Energia italiana: una via strutturale tra rinnovabili, accumuli ed elettrificazione
venerdì 27 marzo 2026
C'è una proposta strutturale per abbassare i costi energetici: puntare su rinnovabili, accumuli ed elettrificazione, accompagnati da contratti di lungo termine. FREE ed Energia per l’Italia criticano le misure emergenziali come il Decreto Bollette e il Decreto Carburanti, ritenendole insufficienti per ridurre la dipendenza dai fossili.
Attualmente circa il 75% del mix energetico è fossile e oltre il 95% è importato, esponendo il sistema a volatilità e rischi geopolitici. Per cambiare roster servono investimenti strutturali e una strategia che vada oltre interventi tampone.
Le rinnovabili e gli accumuli sono già ora la leva migliore per far scendere i prezzi in modo duraturo. Le aste per eolico e fotovoltaico hanno registrato prezzi molto più bassi delle previsioni, così come quelle per gli accumuli. Un sistema basato su FER e storage è più sostenibile e competitivo.
Per trasferire i benefici all’intero sistema serve accelerare efficienza energetica, elettrificazione dei consumi e mobilità elettrica, riducendo l’uso di fossili nei settori termico e trasporti.
Sul piano regolatorio chiedono stabilità e coerenza: programmazione pluriennale delle aste, potenziamento della commissione Pnrr-Pniec, ruolo delle Regioni nella definizione delle aree idonee e revisione dei criteri paesaggistici per integrare le Fer nel territorio; Arera dovrebbe introdurre tariffe dinamiche e prezzi zonali.
Contratti a lungo termine: i produttori Fer dovrebbero offrire PPA accessibili a imprese e cittadini; nelle nuove concessioni idroelettriche, vendita sancita da contratti a lungo termine.
Efficienza ed elettrificazione: promuovere pompe di calore e mobilità elettrica; utilizzare biometano per usi industriali ad alta temperatura; recepire rapidamente la direttiva sull’efficienza e definire un quadro per la riqualificazione degli immobili, in linea con Case Green.
Riguardo ETS: critico il meccanismo di rimborso previsto dal Bollette, ritenuto incerto, ma ETS resta una pietra miliare della decarbonizzazione europea.
Sintesi: più efficienza, più rinnovabili, più accumuli e contratti di lungo termine significano meno dipendenza dai fossili; senza un cambio di paradigma, le misure temporanee non bastano.