• Energia italiana: reti, prezzi e innovazione al centro della regolazione ARERA

    venerdì 3 luglio 2026

    Nella Relazione annuale 2026, il presidente Arera, Nicola Dell’Acqua, indica le linee guida per il sistema energetico: superare gradualmente il Pun, aumentare la flessibilità, usare nuove tecnologie e contenere i costi per famiglie e imprese. I prezzi restano legati al gas, quindi è necessaria una sorveglianza rafforzata e strumenti per ridurre la dipendenza dalle importazioni.

    Arera istituirà una unità di vigilanza energetica per monitorare i prezzi all’ingrosso e al dettaglio in tempo reale, con aggiornamenti quotidiani e collegamenti diretti con Governo e istituzioni europee. Si punta a creare meccanismi di disaccoppiamento tra prezzo dell’energia e volatilità del gas.

    Si va verso l’applicazione dei prezzi zonali per avvicinare il mercato italiano agli standard europei. È necessario, però, gestire cautelativamente le differenze regionali: zone con più produzione o rete meno congestionata potrebbero avere prezzi più bassi, altre con vincoli potrebbero essere più cari.

    Per le reti, l’aumento della generazione distribuita e gli effetti del cambiamento climatico chiedono un testo unico sulle connessioni. Si propone di unificare regole per produttori e clienti finali e di prevenire la saturazione virtuale della rete, cioè prenotazioni che non si traducono in impianti. Obiettivi: accelerare gli impianti realizzabili e evitare che la rete resti bloccata da richieste speculative.

    Bisogna usare meglio le infrastrutture esistenti: tecnologie grid-enhancing, soluzioni non-wire come accumuli, gestione della domanda e strumenti digitali, per ridurre congestioni e rinviare nuove opere. La regolazione deve evitare oneri impropri sui consumatori, usando strumenti come RORE e WACC e rivedendo il loro equilibrio.

    Sul lato regolatorio, si lavora alla definizione del valore del capitale investito (WACC) e al RORE per assicurare ritorni adeguati senza sovrassurre le tariffe. Nessun riconoscimento tariffario automatico sarà attribuito ai piani di investimento straordinari dei distributori.

    Il capitolo idrogeno e CO2: Arera potrebbe estendere le sue competenze all’idrogeno, al trasporto tramite rete e allo stoccaggio della CO2. L’idrogeno può supportare settori difficili da decarbonizzare e l’integrazione delle rinnovabili, ma va coordinato con elettricità e gas. Il passaggio dal gas naturale deve essere controllato per mantenere la sicurezza degli approvvigionamenti.

    Elettricità Futura apprezza l’accento sull’insostituibile dipendenza italiana dalle importazioni, ma distingue tra prezzo all’ingrosso (Pun) e bollette domestiche. Nel 2025 le famiglie hanno visto una riduzione moderata del costo totale dell’elettricità (-1,6%), ma è essenziale tutelare i margini delle imprese per garantire investimenti futuri.