Energia italiana: cosa cambia con i 14 miliardi sbloccati
mercoledì 22 luglio 2026
Il Governo valuta l’uso della clausola di salvaguardia nazionale sul Patto di stabilità per finanziare investimenti legati all’energia. La flessibilità è pari allo 0,3% del PIL all’anno 2026-2028, con un tetto complessivo dello 0,6%. L’adesione formale deve essere definita entro il 15 agosto e gli effetti concreti dovrebbero farsi sentire nel biennio 2027-2028, con circa 6,8 miliardi di euro all’anno per due anni.
L’Unione europea ha dato l’ok condizionato: i fondi possono finanziare sicurezza energetica e transizione, ma non misure generiche a sostegno dei consumi o dei combustibili fossili. In breve, si tratta di una spesa mirata per progetti di energia e riduzione delle emissioni, non di un pacchetto di sussidi generalisti.
Possono essere destinati a reti elettriche potenziate, sistemi di accumulo, misure di efficienza energetica, supporto alla produzione di tecnologie pulite e incentivi all’acquisto di batterie, fotovoltaico e veicoli elettrici. Il MASE, in accordo con il MEF, dovrà predisporre una lista di interventi concreti da approvare entro fine anno, con effetto dal 2027.
La premier Meloni relazionerà all’avvio di agosto; le Camere dovranno approvare una risoluzione che definisca come utilizzare la clausola. Il governo intende attuare le misure entro la fine dell’anno, con dettagli e monitoraggio precisi.
La Cisl chiede un tavolo di confronto con le parti sociali per sostegni immediati a famiglie e imprese, oltre a riforme strutturali. Secondo il sindacato, nel 2025 l’Italia ha pagato l’elettricità molto oltre la media UE (imprese +24,1%, famiglie +13%). I prezzi all’ingrosso sono saliti da 114 a 143 €/MWh tra febbraio e marzo 2026; Arera ha annunciato un aumento del 4,6% per i clienti vulnerabili dal 1° luglio. Sul gas, i prezzi domestici sono stati superiori alla media e il differenziale con l’hub europeo ha toccato 4 €/MWh. L’obiettivo è utilizzare i 14 miliardi anche per soluzioni di breve termine insieme a misure strutturali.