• Energia, infrastrutture e finanza pubblica: contenuti chiave del bilancio 2027

    venerdì 16 ottobre 2026

    Il Documento programmatico di bilancio 2027 mette al centro la clausola di salvaguardia nazionale per fronteggiare l’emergenza energetica e geopolitica. La Manovra prevista è di 23,4 miliardi di euro, di cui circa 7 miliardi destinati alla transizione energetica e altrettanti alla difesa; le cifre potranno variare dopo i negoziati con Bruxelles.

    La Nec permette una flessibilità fino a 0,3 punti percentuali di Pil all’anno per difesa ed energia nel 2027 e nel 2028, pur mantenendo il percorso di spesa netto. L’obiettivo è mantenere investimenti pubblici superiori alla media del periodo del Pnrr.

    Gli interventi di sicurezza energetica punteranno a rafforzare la rete ferroviaria e le infrastrutture pubbliche — scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici. Per le imprese si mira a migliorare la competitività, sostenere i prezzi dell’energia per parte dei consumi e garantire gli approvvigionamenti con contributi agli investimenti in fotovoltaico, biometano e riconversione di biogas esistenti.

    Si prevede anche un possibile aumento degli investimenti privati e dell’occupazione, trainati dall’aumento del reddito disponibile reale grazie all’occupazione e alle misure della legge di Bilancio. In termini di scenari, la crescita della spesa netta con Nec è stimata al 3,3% nel 2027, 1,7% nel 2028 e 0,2% nel 2029; senza Nec sarebbero rispettivamente 1,9%, 1,7% e 1,5%.

    Tra le ipotesi circolate, c’è un Ecobonus al 65% per le abitazioni principali (isolamento, infissi, pompe di calore), in linea con la discussione in corso. Nel frattempo, il Consiglio europeo sta valutando margini di flessibilità per fronteggiare crisi energetiche e inflazione nell’Unione.