Energia, inflazione e regole UE: aperture condizionate
lunedì 12 ottobre 2026
La Commissione europea ha dato via libera all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale che amplia i margini di stabilità per le spese legate alla transizione energetica e alla difesa. Il semaforo verde è soggetto all’approvazione del Consiglio Ue, ma la strada è tracciata.
Dombrovskis ha rinviato a future valutazioni la richiesta di una flessibilità economica generale legata all’aumento dell’inflazione; Italia e Grecia avevano proposto di usare le maggiori entrate fiscali per allargare i margini della Manovra di fine anno, non per ridurre il debito.
La Commissione ritiene che l’inflazione sia già considerata nelle analisi e al momento non ci sono condizioni per modifiche al Patto di stabilità. Olanda e Belgio hanno bocciato la maggiore flessibilità; Spagna è stata meno rigida.
Il ministro Giorgetti, all’Eurogruppo, ha chiesto una riflessione ulteriore per interpretare correttamente le regole e restare coerenti con la sostenibilità della finanza pubblica e con la clausola energia già approvata.
Sul Dl Bollette resta aperto il confronto sull’articolo 6 che sterilizza gli oneri legati al gas e al sistema ETS per i produttori termoelettrici: finora non c’è via libera europeo. Pichetto Fratin ha detto che si cercherà un accordo in linea di massima. Un’idea di tetto temporaneo al prezzo del gas, simile al modello iberico, è stata criticata da Energy Trader Europe ed Elettricità Futura perché potrebbe aumentare le bollette per i contratti a prezzo fisso e gravare su famiglie e PMI.