Energia in zone: Calabria accelera sui prezzi zonali
mercoledì 24 giugno 2026
Il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato di aver inviato una diffida ad Arera per far ripartire subito la riforma dei prezzi zonali dell’energia. La Calabria, regione ad alta produzione di rinnovabili, sostiene che da gennaio 2025 i prezzi dovrebbero essere fissati in base alle zone: questo potrebbe far scendere i costi per famiglie e imprese e attrarre investimenti.
Occhiuto considera la questione una lotta nazionale e ha detto che la perequazione finora serve solo a trasferire risorse dal Sud al Nord. Avverte che potrebbe coinvolgere la Corte Costituzionale se necessario.
In Parlamento, il sottosegretario al Mase Claudio Barbaro ha chiarito lo stato della riforma: il quadro giuridico prevede dal 2025 una perequazione transitoria basata sugli andamenti di mercato nelle diverse zone.
Barbaro spiega che il meccanismo trasferisce temporaneamente parte del costo dalle zone con prezzi bassi a quelle con prezzi alti. L’effetto dipende dai differenziali tra zone e si prevede una loro riduzione con la diffusione delle rinnovabili, lo sviluppo della rete e dei sistemi di accumulo. L’approccio è graduale, con tempistiche differenziate per tipologia di clienti per promuovere la concorrenza.
Salvemini, componente ARERA, ha ricordato che il passaggio dai pun ai prezzi zonali è in esame, ma non avverrà subito.