• Energia in Sicilia: accumulo e agrivoltaico guidano le nuove aree idonee

    mercoledì 6 maggio 2026

    La Sicilia sta accelerando nello sviluppo delle rinnovabili adottando un approccio qualitativo alle autorizzazioni. Oltre al nuovo ddl sulle aree idonee, la regione vuole progetti che si integrino con il sistema elettrico locale e con il contesto territoriale.

    Secondo Gaetano Armao, presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, le valutazioni richiedono che l’energia prodotta sia valorizzata in modo efficiente: tramite accumulo, collegamenti a sistemi di storage esterni o accordi di lungo termine (Ppa). Non è obbligo generalizzato di installare batterie, ma è un criterio di istruttoria per evitare produzioni non assorbibili.

    La pressione autorizzativa è alta: circa 30 GW già autorizzati e altri 80 GW in valutazione. Una pipeline ampia impone una selezione più rigorosa, per evitare progetti che non si integrano con il sistema o con il territorio.

    Anche se la penetrazione delle rinnovabili è elevata, in Sicilia i prezzi dell’energia restano superiori a molte altre zone, per una limitata interconnessione con il continente. Il Tyrrhenian Link potrebbe migliorare la situazione, ma non risolve tutto.

    L’agrivoltaico è al centro: la regione vuole progetti di qualità che uniscano produzione energetica e rilancio agricolo. Oltre a mantenere coltivazioni o pascoli, si chiedono strumenti di gestione idrica e contrasto alla desertificazione, come laghetti e soluzioni di Agricoltura 4.0, per valorizzare le aree rurali e combattere lo spopolamento.

    La legge sulle aree idonee approvata in commissione dovrà ora passare all’Aula. Il testo amplia le aree idonee oltre a quelle nazionali, includendo siti industriali, aree commerciali, patrimoni pubblici regionali e zone entro 500 metri dalle cabine primarie. Previsti criteri restrittivi: le aree agricole idonee non possono superare lo 0,8% della Sau regionale; escluse aree vincolate e introdotte fasce di rispetto. Priorità istruttoria per agrivoltaico avanzato, geotermia, idroelettrico, idrogeno verde, biogas e biometano.