• Energia in Sardegna: una linea pragmatica tra rinnovabili, gas e territorio

    lunedì 12 ottobre 2026

    La Sardegna punta sulla transizione energetica ma cerca un equilibrio tra sviluppo delle rinnovabili, tutela del paesaggio e condizioni sociali ed economiche. Si ribadisce che le rinnovabili sono indispensabili, ma il gas resta utile; l’obiettivo è far convivere elettrificazione e metanizzazione in modo complementare e con costi paragonabili a quelli del resto d’Italia.

    L’assessore Emanuele Cani sostiene che la Regione voglia contribuire agli obiettivi europei e nazionali, ma assuma decisioni nel lungo periodo senza estremismi. La strategia si fonda su un equilibrio tra ambiente, comunità locali e interessi economici, con pianificazione chiara, regole trasparenti e coinvolgimento delle comunità.

    La elettrificazione degli usi finali è fondamentale, ma non può sostituire immediatamente il gas in tutti i settori. Il metano può supportare la transizione, fornire sicurezza e flessibilità, mentre la velocità di elettrificazione dipende da reti, disponibilità di rinnovabili, tecnologia e costi. In alcuni comparti industriali servono soluzioni diverse e più durature.

    Il gas deve arrivare in Sardegna a costi pari al resto d’Italia, come indicato dal Dpcm del 2025. L’approccio resta pragmatico e tecnologicamente neutrale: valutare opzioni diverse in base a sostenibilità ambientale, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività economica, per guidare una decarbonizzazione graduale e affidabile.

    Si valuta l’uso di strumenti come i prezzi zonali, ma con attenzione alle peculiarità sarde. L’obiettivo è ridurre i costi per famiglie e imprese valorizzando reti interne, nuovi collegamenti continentali e maggiore penetrazione delle rinnovabili, mantenendo equilibrio di mercato e sicurezza energetica.

    La Regione può agire principalmente facilitando investimenti in infrastrutture, reti e rinnovabili, promuovendo l’efficientamento energetico e i bandi di incentivo. È in corso la costituzione della Società energetica della Sardegna per garantire prezzi più stabili e contenuti, contribuendo a ridurre i divari regionali e a sostenere sviluppo e coesione.

    Sul nucleare, l’assessore sottolinea la necessità di confronto tecnico, economico e sociale. La Sardegna tutelerà ambiente e paesaggi, coinvolgendo le Regioni e valutando ogni proposta con attenzione. Le prerogative regionali saranno fondamentali e la decisione sarà orientata all’interesse dei cittadini e della sicurezza del sistema energetico.