• Energia in crisi Iran: scenari petrolio e gas

    martedì 17 marzo 2026

    Alcuni analisti stimano che il prezzo del barile possa superare i 200 dollari nel 2026. L’IEA prevede una contrazione dell’offerta di 8 milioni di barili al giorno a marzo, con 400 milioni provenienti dalle riserve. Fatih Birol parla di un’azione collettiva senza precedenti; il pacchetto di riserve supera 1,2 miliardi di barili.

    Negli Usa, Trump autorizza il rilascio di 172 milioni di barili dalla riserva strategica, con consegna stimata in circa 120 giorni.

    Prezzi in rialzo: i futures WTI hanno superato 95 dollari, ora intorno ai 93, +7% in giornata. Il Brent oltre 100, poi 98–99. Le preoccupazioni sull’Iran oscurano l’apertura coordinata delle riserve e comprimono i flussi via Hormuz.

    Secondo Wood Mackenzie, i prezzi potrebbero superare 150 dollari nel breve; 200 dollari al barile non sono esclusi per il 2026.

    La Iea segnala una contrazione della produzione in Medio Oriente e una riduzione dei flussi dal Golfo, stimando una caduta globale di 8 mb/d a marzo. L’offerta dovrebbe rimbalzare solo di 1,1 mb/d nel 2026, trainata dai non-OPEC+.

    Sul consumo, si prevede un aumento annuo di circa 640.000 barili/giorno nel 2026.

    Gas: tensioni UE, prezzi europei del gas in rialzo; LNG da Qatar e UAE in parte bloccati. L’UE valuta misure, incluso un tetto al prezzo, e aumenta gli sforzi per sicurezza degli approvvigionamenti.

    Italia: Pichetto Fratin assicura assenza di rischi immediati e continua monitoraggio; venerdì 13 marzo si riunisce il Comitato tecnico. Il decreto Bollette accelera il gas release; produzione nazionale 2025 circa 3,3 mld m3 e aumento atteso di 600 mln m3/anno.