Energia in Africa: progressi e prospettive del Piano Mattei
lunedì 6 luglio 2026
Il Piano Mattei per l’Africa ha mobilitato finora 460 milioni di euro su 1,2 miliardi deliberati dal Comitato tecnico del Fondo italiano per il clima, da novembre 2024 ad oggi. Il Fondo per il clima dispone di 840 milioni all’anno, è gestito dal Ministero dell’Ambiente e finanzia progetti nei paesi emergenti mirati a ridurre le emissioni, promuovere le rinnovabili e facilitare l’adattamento ai cambiamenti climatici; offre prestiti agevolati, garanzie e sovvenzioni a fondo perduto.
A livello globale, l’accesso all’energia resta inadeguato: 655 milioni di persone non hanno elettricità e due miliardi usano combustibili o tecnologie inquinanti per cucinare. Nell’Africa subsahariana oltre 560 milioni non hanno elettricità e 970 milioni non hanno accesso a sistemi di cottura puliti.
NEDA in Costa d’Avorio: supporto al programma della Banca Mondiale per garantire l’accesso universale all’elettricità nelle regioni rurali, dove circa la metà della popolazione è senza servizio.
ASCENT: supporto al programma della Banca Mondiale che finanzierà sistemi rinnovabili off-grid per circa 1 milione di famiglie entro il 2030, nelle aree rurali remote, includendo 250 strutture sanitarie elettrificate.
PASEL in Congo: finanziamento sovrano fino a 100 milioni di euro per migliorare la qualità e l’accesso all’elettricità, rafforzando reti di trasmissione e distribuzione e riducendo gli sprechi energetici.
IREME in Ruanda: 30 milioni di euro alla Banca ruandese di sviluppo per progetti di resilienza climatica; obiettivo di ridurre del 38% le emissioni entro il 2030 grazie a rinnovabili, efficienza energetica e soluzioni di clean cooking.
Sudafrica: 80 milioni di euro alla Banca di sviluppo per sostenere la transizione energetica, in linea con il piano Just Energy Transition Investment Plan 2023-2027.
Il 24 giugno, ECCO ha organizzato un evento alla Camera dei Deputati per discutere il potenziale del Piano Mattei.
ECCO sottolinea che il perno deve essere la transizione energetica e la costruzione di partenariati che superino modelli basati su combustibili fossili. L’Africa comprende circa il 60% delle migliori risorse solari, ma solo il 2% degli investimenti globali in rinnovabili; occorre sviluppare mercati e filiere locali e potenziare le competenze nei settori green.