Energia, imprese e infrastrutture: sintesi della Manovra 2027
lunedì 2 novembre 2026
La Manovra 2027-2029 assegna circa 16,65 miliardi di euro a misure energetiche e ferroviarie, con parte delle risorse finanziata tramite tariffe elettriche e del gas. Le scelte restano entro la cornice di flessibilità di bilancio Nec.
Imprese: oltre 6 miliardi per ridurre i costi dell’elettricità. Due regimi: energivore e PMI non energivore, con contributi fino al 50% del prezzo all’ingrosso e copertura non superiore al 50% dei consumi. Investimenti decarbonizzanti pari all’aiuto ricevuto.
Fotovoltaico: 1,2 miliardo per nuovi impianti fino a 1 MW, contributi fino al 40% e un contingente di 3 GW. Ripartizione tra 2028 (800 mln) e 2029-2030 (200 mln/anno). Tariffa Gse ridotta in base alla quota erogata; decreti entro 120 giorni.
Idroelettrico: 800 milioni tra 2028-2030; CFD ventennali per una quota di produzione tra 50% e 80%. L’energia sarà valorizzata dal Gse; ARERA definirà le modalità operative.
Biometano: 700 milioni per investimenti fino al 40%, con incentivi in conto esercizio. Obiettivo di circa 2,3 miliardi di metri cubi di nuova produzione 2028-2032; criteri gestiti dal Gse e decreti entro 60 giorni.
Efficienza energetica e bonus: 1,6 miliardi per riqualificazione degli edifici pubblici (2028-2030); 650 milioni per scuole e 600 milioni per ospedali; interventi extra per università e ricerca. Bonus edilizi: detrazioni 50% per casa principale, 36% altrove; mobili al 50% fino a 5.000 euro. IRAP energetiche: aumento di 5 punti nel 2027 e di 3 nel 2028-2029; nessun trasferimento sui prezzi. Ferrovie: 6,32 miliardi 2027-2030; Piano sociale per il clima gestito dal Mase fino al 2033.