Energia europea: una rotta ambiziosa con ostacoli concreti
giovedì 23 aprile 2026
La Commissione presenta AccelerateEU per rispondere all’aumento dei prezzi energetici e guidare una trasformazione di lungo periodo: più elettrificazione, più rinnovabili e maggiore sicurezza. Il pacchetto combina misure d’emergenza (aiuti, sostegni a famiglie e imprese, possibili interventi sul gas) con azioni per accelerare la trasformazione del sistema energetico.
Le associazioni vedono segnali positivi nel piano: l’elettrificazione basata sulle rinnovabili è la via per abbassare prezzi e dipendenze. SolarPower Europe chiede un target europeo sull’elettrificazione e riconosce il ruolo centrale del solare, ma sostiene che servano strumenti concreti: meccanismi finanziari scalabili e un mercato che valorizzi la flessibilità non fossile, altrimenti l’ambizione resta sulla carta. Secondo una loro analisi, il solare UE già compensava oltre 110 milioni di euro al giorno in importazioni di gas dall’inizio del conflitto, con risparmi totali di oltre 6,3 miliardi di euro.
WindEurope concorda sul fatto che l’eolico è uno strumento rapido per aumentare la produzione domestica e ridurre la volatilità dei prezzi, ma chiede tempi di realizzazione più brevi: autorizzazioni rapide, procedure semplificate e regole stabili. Energy Storage Europe evidenzia una lacuna: senza una strategia chiara per lo storage l’obiettivo non è sostenibile; serve un quadro normativo e di mercato che remuneri adeguatamente lo storage. Transport & Environment propone una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere per finanziare l’elettrificazione dei trasporti, stimando profitti fino a 37 miliardi se la crisi persiste, destinando tali risorse a ridurre l’uso di petrolio ed emissioni.
ECCO Climate propone una diplomazia energetica europea più incisiva: rafforzare legami con partner strategici, promuovere cooperazione e investimenti internazionali. AccelerateEU è un passo importante ma incompleto se non si integra con una dimensione esterna coerente. Le cinque priorità suggerite sono: azione concreta anziché annunci, partnership realmente reciproche, integrazione tra energia, clima e politica estera, sostegno finanziario e industriale ai paesi terzi e maggiore coinvolgimento dell’opinione pubblica europea.