• Energia europea: azioni comuni per contenere prezzi e avanzare la transizione

    mercoledì 1 aprile 2026

    Il Consiglio Ue sull’Energia, in riunione informale del 31 marzo, ha ribadito che la sicurezza degli approvvigionamenti è garantita per ora, ma resta necessaria un’azione coordinata per contenere i prezzi elevati. Evitare risposte nazionali e frammentate è fondamentale per mantenere l’unità dei mercati.

    Il commissario Dan Jørgensen ha chiesto agli Stati membri di prepararsi a una possibile interruzione prolungata delle forniture di oil&gas. Ha proposto misure volontarie di riduzione della domanda, soprattutto nel trasporto, per contenere i consumi. L’AIE ha suggerito soluzioni immediate come lavorare da casa e ridurre i limiti di velocità.

    Il ministro italiano Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che l’impatto è sui prezzi, non sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Da inizio ostilità i prezzi del gas sono aumentati di circa il 70%, quelli del petrolio di circa 50%. Per il GNL, l’attacco a Ras Laffan ha interrotto contratti; si cerca di sostituire i volumi con forniture provenienti da altre rotte. Per la prossima stagione invernale si punta ad immagazzinare gas in anticipo per ridurre la volatilità.

    Si propone di aumentare l’offerta sfruttando infrastrutture esistenti e diversificando le rotte di approvvigionamento. L’Italia sostiene l’uso di carburanti alternativi con un approccio tecnologicamente neutro, includendo biocarburanti sostenibili per il trasporto stradale. Inoltre si valuta di riconsiderare le politiche energetiche per tutelare la competitività delle imprese, chiedendo di attenuare i costi della decarbonizzazione legati all’Ets e al mercato della CO2.

    In audizione, il Commissario Ue per il Clima, Wopke Hoekstra, ha difeso l’Ets, affermando che funziona bene e necessita solo di miglioramenti. A breve Bruxelles valuterà i parametri della Riserva di Stabilità per evitare volatilità dei prezzi della CO2; tra estate e autunno è attesa una revisione più ampia per maggiore flessibilità e condizionalità sull’uso dei ricavi ETS per decarbonizzare industrie e imprese. Per la transizione energetica serve maggiore elettrificazione, più interconnessioni, un mercato energetico unico e maggiore sviluppo di sole, vento e batterie, senza ignorare il ruolo del nucleare.