Energia europea: aiuti temporanei e piano di elettrificazione
martedì 14 aprile 2026
In 44 giorni di conflitto in Medio Oriente l’UE ha speso 22 miliardi di euro in più per importazioni di combustibili fossili, e il panorama politico resta in bilico: negoziati bloccati, chiusura dello Stretto di Hormuz e tensioni in Libano non indicano una rapida soluzione.
La Commissione sta valutando nuovi aiuti di Stato temporanei per sostenere settori in difficoltà e potrebbe includere sussidi al gas usato per generare elettricità, come parte di una cornice di interventi volti a contenere i rincari energetici.
Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, il mercato petrolifero resta sotto pressione: i prezzi del greggio si avvicinano ai livelli record vicini ai 150 dollari al barile e la domanda globale potrebbe contrarsi nel 2026, con ripercussioni significative in scenari di conflitto prolungato.
La UE propone un quadro temporaneo di aiuti di Stato per sostenere trasporti, agricoltura, pesca e altre attività, oltre a potenziare il sostegno alle industrie delle tecnologie pulite (Cisaf). Si valuta di aumentare l’intensità degli aiuti per i costi dell’elettricità delle grandi industrie e di autorizzare misure mirate di sovvenzione al gas per la produzione di elettricità, caso per caso.
Si precisa che resta da capire se tali misure possano includere anche la versione italiana del decreto Bollette (articolo 6) che riguarda i rimborsi agli oneri ETS, atteso da Bruxelles per entrare in vigore nel 2027.
La presidente Ursula von der Leyen ha annunciato un forte coordinamento tra Stati membri per riempire gli stoccaggi di gas, evitando che i paesi concorrano tra loro sul mercato. Entro fine aprile verrà presentata una comunicazione ai leader e, a giugno, al vertice informale di Cipro, per adottare misure rapide e temporanee.
In estate l’UE punta a una strategia di elettrificazione più marcata: ridurre costi e dipendenze, rivedere tasse, oneri di rete e meccanismi ETS, e accelerare la produzione locale di energia da rinnovabili e nucleare. Si prevede anche di far avanzare l’approvazione della nuova rete e delle tecnologie di accumulo entro l’estate.
L’Agenzia internazionale delle energie rinnovabili (Irena) propone misure per facilitare le rinnovabili distribuite, campagne informative, tariffe orarie e incentivi fiscali per l’elettrificazione in edifici, trasporti e processi produttivi, al fine di attenuare gli effetti della crisi e rendere i consumi energetici più flessibili.