• Energia elettrica a regime digitale: prospettive UE su tariffe e reti

    mercoledì 17 giugno 2026

    Una bozza della Commissione, attesa a luglio, mira a orientare i consumi e la gestione della rete verso l’efficienza. Smart meter, reti intelligenti e intelligenza artificiale al centro.

    L’atto, che dovrebbe diventare ufficiale il 22 luglio, punta a bollette 'a prova di futuro' riducendo investimenti necessari, tagliando la dipendenza dai fossili e rendendo TSO/DSO più attivi e trasparenti.

    Gli elementi chiave sono gestione e analisi dei dati, contatori intelligenti, reti smart e soluzioni basate sull’IA. Si riscrive l’articolo 18 del regolamento 2019/943 e si aggiungono 18a-18c.

    In campo tariffario si prevede sostegno a consumi efficienti e a soluzioni non-wired che non richiedono nuove infrastrutture, per far convivere maggiore domanda quando è conveniente e alta copertura rinnovabile.

    Vengono introdotti regimi agevolati per energivori e comunità energetiche, con salvaguardie; si prevedono fondi pubblici per parziale copertura degli oneri di rete.

    La tassazione elettrica non potrà superare quella del gas. Esperti osservano che l’attuale sistema penalizza l’elettricità; la bozza potrebbe evitare l’unanimità bloccante attuale.

    I gestori a ogni livello di tensione dovranno basarsi su dati e soluzioni digitali, condividendo informazioni. ACER definirà indicatori e modelli; benchmarking per distributori e TSOs.

    Lo smart meter rollout prevede almeno 50% entro il 2030 e 65% entro il 2033; l’Italia ha già raggiunto questo obiettivo.

    La Commissione adotterà linee guida per allineare i calcoli delle tariffe alle novità introdotte dal regolamento.

    Secondo esperti di ONG, manca un regime tariffario per chi è in povertà energetica: servono protezioni per vulnerabili e strumenti per far fronte ai costi della rete, con supporto al capitale.