• Energia e risorse: il piano Pd per i 14 miliardi europei

    martedì 8 settembre 2026

    L’Unione europea ha concesso all’Italia circa 14 miliardi di flessibilità di bilancio sull’energia per il triennio 2026-2028, pari allo 0,6% del PIL. È un’opportunità per spingere le rinnovabili, l’elettrificazione e l’uscita dai fossili. Il governo dovrebbe velocizzare i permessi a livello locale e rivedere la tassazione energetica, alleggerendo i costi per le imprese.

    Le proposte del PD: 2 miliardi per rafforzare il Conto Termico e sostituire le caldaie a gas con pompe di calore; 3 miliardi per ampliare l’edilizia residenziale pubblica e rendere 100mila case popolari più efficienti; 4 miliardi di incentivi alle imprese per l’elettrificazione dei processi industriali; 3 miliardi per il Fondo unico per metropolitane e trasporto rapido di massa e per l’acquisto di autobus elettrici; 2 miliardi per reti, batterie e colonnine di ricarica.

    Queste misure mirano a ridurre la povertà energetica (circa il 9% delle famiglie), abbassare i costi per le aziende e sostenere la filiera delle pompe di calore. Si propone anche una riduzione immediata della tassazione sull’energia elettrica. Il governo dovrebbe attivare subito la clausola di salvaguardia energetica, in attesa dell’ok dell’Unione Europea nell’Ecofin di ottobre.

    L’appello energetico del campo largo: Schlein vuole una transizione guidata dal dialogo con la comunità scientifica. Serve una programmazione democratica che coinvolga i territori e fissidelle obiettivi chiari per le rinnovabili. Alcune Regioni, come Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna, sono lente o ostili allo sviluppo. La Sardegna è citata come esempio di resistenza alle rinnovabili. Verrà aperto un tavolo di lavoro del PD con i firmatari dell’appello (Annalisa Corrado, Antonio Misiani, Andrea Orlando) dopo l’incontro del 28 agosto a Roma.

    In sintesi, le proposte hanno senso ma manca una visione di lungo periodo condivisa dal PD e dal centrosinistra. È urgente avviare un confronto serio con gli amministratori regionali e locali per trasformare le idee in azioni concrete.