• Energia e rigenerazione: una legge lombarda per i data center

    mercoledì 27 maggio 2026

    La Lombardia ha approvato una legge che collega la diffusione dei data center al beneficio per l’economia locale e all’attenzione a sostenibilità, ambiente, consumo di suolo e energia.

    Uno dei capisaldi è incentivare il recupero del calore residuo dei data center tramite reti di teleriscaldamento e usi energetici efficienti.

    L’assessore Massimo Sertori sottolinea che il provvedimento affronta criticità come consumo energetico e impatto sulle reti; la regione monitora e coordina, pur riconoscendo che la pianificazione delle grandi infrastrutture resta competenza nazionale; promuove anche l’uso responsabile dell’acqua e tecnologie di raffreddamento efficienti per risparmiare acqua potabile.

    Jonathan Lobati ricorda che la legge privilegia il recupero di aree dismesse per nuove installazioni e incentiva energia da fonti rinnovabili; propone regole chiare per procedimenti autorizzativi e urbanistici, con semplificazioni per Aua e Aia.

    Uno sportello regionale gestirà il procedimento unico di permitting; una task force tecnica definirà indirizzi tecnici per facilitare Aia e Aua.

    I Comuni potranno accedere alle compensazioni ambientali se l’intervento avviene in aree industriali dismesse; avranno un anno per adeguare strumenti urbanistici, con incentivi premiali anziché sanzioni.

    Viene istituito un meccanismo di aree idonee: zone di rigenerazione urbana e aree brownfield; in caso di suolo agricolo, si applica un incremento del contributo di costruzione per finanziare riqualificazione urbana e servizi ecosistemici.

    Una cabina di regia monitorerà l’attuazione.

    Secondo dati regionali, nel 2024 Lombardia ospitava 67 data center su 168 in Italia; a marzo 2026 la domanda di connessione ha raggiunto 82 GW, con Milano area metropolitana intorno ai 20 GW.

    La versione coordinata definitiva della legge dovrebbe essere pubblicata entro il 3 giugno.