Energia e futuro europeo: tesi chiave dal vertice Ue
venerdì 20 marzo 2026
Al Consiglio europeo l’energia è al centro; i leader hanno mostrato cautela sui temi militari in Medio Oriente e hanno annunciato nei prossimi giorni interventi sull’Ets, tra cui l’aggiornamento dei parametri di assegnazione gratuita e un rafforzamento della riserva stabilizzatrice (MSR) per stabilizzare i prezzi.
La premier Giorgia Meloni ha confermato l’avvio imminente dei colloqui con Bruxelles sul dl Bollette, in particolare sull’articolo 6 che prevede il rimborso Ets ai produttori termoelettrici. Le conclusioni permettono misure nazionali urgenti per mitigare i prezzi dell’elettricità; da lunedì si proseguirà con la Commissione sul decreto Bollette.
Ursula von der Leyen ha detto che la Commissione lavorerà a stretto contatto con l’Italia per le specificità italiane e che le consultazioni inizieranno lunedì, puntando a progressi a breve termine.
Sulla crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio europeo Costa ha chiesto de-escalation e protezione delle infrastrutture energetiche. Una dichiarazione congiunta di Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Giappone e Canada chiede moratoria sugli attacchi alle infrastrutture critiche e sostegno al transito sicuro dallo Stretto di Hormuz; l’Italia non prevede interventi militari immediati, e Crosetto richiama l’ONU come cornice legale per un’azione multilaterale.
Per l’Ets, l’Unione Europea punta a modernizzarlo e a renderlo più flessibile. Le priorità includono aggiornare i parametri per le assegnazioni gratuite, aumentare la MSR, rivedere l’ETS nel medio termine per quote gratuite oltre il 2034 e garantire parità per il settore marittimo. È anche previsto un piano di investimenti nell’Ets da 30 miliardi di euro, finanziato da 400 milioni di quote Ets, per sostenere progetti nelle tecnologie pulite.
Infine, l’energia rinnovabile, le reti e l’industria restano al centro: accelerare l’uso delle rinnovabili, lo stoccaggio e la resilienza delle reti ridurrà la dipendenza dai fossili. I leader chiedono un pacchetto reti entro il 2026 e di semplificare le autorizzazioni, promuovendo una ‘preferenza europea’ per tecnologie strategiche e concordando entro fine 2026 un regolamento sull’accelerazione industriale, ispirato dall’Industrial Accelerator Act.