Energia e bollette: la legge di conversione affronta centrali, aiuti e incentivi
lunedì 20 aprile 2026
Pubblicata la legge di conversione del Dl Bollette, con il testo aggiornato che interviene anche sulle centrali a carbone. Si valuta la riattivazione di tali impianti se il prezzo del gas supererà 70 €/MWh. L’Italia ha confermato il no al ritorno del gas russo e resta sull’ipotesi di ulteriori interventi sul costo dell’energia, in linea con la cornice europea e le altre misure economiche in campo.
Tra le novità principali, spicca un contributo straordinario di 115 euro per chi percepisce il bonus sociale elettrico nel 2026, eventualmente accompagnato da un contributo volontario da parte degli operatori per chi ha Isee sotto i 25.000 euro. È stata poi introdotta una stretta sulle telefonate commerciali per le forniture di luce e gas, vietando contatti senza consenso specifico.
In campo normativo, la legge introduce nuovi articoli: diritto di compensazione per la fornitura da teleriscaldamento per le famiglie con bonus elettrico; obbligo per le società di forniture di indicare in bolletta l’intermediario; responsabilità di fornitori su correttezza, trasparenza e adeguatezza della consulenza; e un compito per Arera di definire come comunicare i dati relativi ai margini di profitto.
Per le rinnovabili, si interviene sugli incentivi fotovoltaici: riduzione della componente Asos per le utenze non domestiche e possibilità per i titolari di impianti di scegliere tra una riduzione del 15% o 30% degli incentivi 2026-2027 in cambio di estensioni contrattuali di 3 o 6 mesi; è prevista anche l’uscita anticipata dal Conto energia dal 2028, con compensi subordinati al rifacimento tecnologico. Viene inoltre rafforzata la possibilità di rifacimento FV su aree industriali e istituito un Fondo di circa 250 milioni di euro all’anno per il 2026 e 2027 a supporto delle garanzie pubbliche Sace-Gse.
Sul piano fiscale, l’Irap per il settore energetico sale dal 3,9% al 5,9% per l’anno 2026-2027. Si punta a favorire i PPA rinnovabili e viene introdotto un fondo di circa 1,1 miliardo per coprire gli oneri di sistema legati alle bioenergie, con condizioni sui prezzi minimi garantiti e ore di produzione. È previsto l’uso di piccole quote di fossili solo per accensioni e spegnimenti, senza togliere i diritti agli incentivi.
L’articolo 5-bis posticipa al 2038 il phase-out delle centrali a carbone. Si amplia la possibilità di essere soci di una Cer anche per persone fisiche residenti in condominio. La legge interviene anche su misure ETS, su probabili impieghi dei proventi per Ferrobonus e per il trasporto via mare, e su una serie di semplificazioni di rete e autorizzazioni per data center. Sono previste misure di contenimento delle bollette gas per le imprese, un servizio di liquidità da 200 milioni di euro per calmierare i prezzi all’ingrosso e l’indicazione di modalità di integrazione tra i mercati gas nazionali e limitrofi.
Infine, si promuove l’autoconsumo di biometano per industrie “hard to abate” e si definisce una disciplina transitoria per l’accesso alle infrastrutture necessarie. In chiusura, una disciplina sull’impatto ambientale upstream per i progetti fossili, completando un pacchetto organico di misure energetiche e di tutela del consumatore.