• Energia e bilancio: misure in vista per la crisi energetica

    mercoledì 29 aprile 2026

    Giorgia Meloni ha annunciato una maggiore flessibilità sui conti pubblici per fronteggiare la crisi energetica, proponendo l'uso di parte delle risorse già autorizzate dal Parlamento nel 2025 per la difesa (3,7 miliardi). Più in generale si mira a destinare una parte di quelle risorse a spese legate all’energia, modificando le priorità di impiego.

    Si valuta una deroga al Patto di Stabilità dell’UE per avere maggiore flessibilità di bilancio sulle spese energetiche, ma Bruxelles finora esclude questa possibilità; resta invece l’obiettivo di estendere l’uso di quanto già autorizzato ampliando la platea di destinatari.

    Sul taglio delle accise, è possibile una proroga; potrebbe però essere meno ampia, concentrandosi soprattutto sul gasolio, perché i prezzi di diesel sono saliti di più.

    Le audizioni sul Dpf 2026 hanno proposte da Bankitalia e Corte dei Conti: interventi mirati che preservino i segnali di prezzo e riducano la dipendenza dai fossili; Confindustria chiede la sospensione dell’Ets, sblocco delle rinnovabili e uno scostamento di bilancio per aiuti proporzionati agli aumenti di elettricità e gas.

    Negli emendamenti al decreto Fiscale 38/2026 emergono proposte della maggioranza: agevolazione accise sul gasolio per macchine operatrici; estensione dell’esenzione delle accise sull’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili fino a 20 kW estendendo l’esenzione a tutta l’energia, non solo autoconsumata; proroga al 31 dicembre 2028 dei prezzi minimi garantiti per impianti a biomasse e biogas non legati a processi produttivi nelle isole; credito d’imposta al 20% per le imprese energivore sui consumi elettrici dal 1° marzo, fino a un massimo di 30 milioni complessivi.

    Tra le proposte dell’opposizione, il PD propone l’applicazione delle accise mobili fino a dicembre 2026 anche sui prodotti energetici usati per la produzione di elettricità.

    Il fascicolo degli emendamenti al decreto Fiscale (38/2026) è aperto: oltre 500 emendamenti depositati il 27 aprile in Senato; tra questi, le proposte citate e l’emendamento governativo che include il decreto Carburanti-bis 42/2026. Link al video conferenza stampa e al fascicolo.