• Energia domestica: oltre le detrazioni per fotovoltaico e pompe di calore

    lunedì 28 settembre 2026

    A livello europeo si chiede di pianificare la decarbonizzazione degli edifici e di facilitare i finanziamenti. In Italia la pianificazione resta frammentata: le detrazioni riducono solo il costo, ma non risolvono il fabbisogno iniziale, e fotovoltaico e pompe di calore avanzano tramite canali separati senza una visione integrata.

    Il piano nazionale di ristrutturazione degli edifici doveva essere presentato entro il 31 dicembre 2025; non è stato ancora pubblicato. La RED III invita a integrare fonti rinnovabili, autoconsumo e Cer nelle reti e nelle infrastrutture, ma in Italia mancano indicazioni vincolanti per gli enti locali sulla programmazione energetica locale.

    La vera criticità resta il tema del finanziamento: le detrazioni, pur utili, non assicurano le risorse iniziali. Non esiste uno strumento fiscale coerente tra fotovoltaico e pompe di calore e non ci sono incentivi specifici quando l’investimento è realizzato da terzi. Ideata una proposta: associare alle detrazioni un meccanismo di uso o noleggio verso ESCo o Cer e istituire fondi di garanzia per aumentare i plafond disponibili per installatori e finanziatori locali.

    Cer ed ESCo potrebbero diventare aggregatori di domanda e investimenti, proponendo impianti che combinano energia elettrica e termica per condomini o quartieri. Il Conto Termico attuale è orientato al settore industriale/ commerciale e non copre ESCo/Cer che gestiscono sistemi centralizzati per i nuclei familiari. Si propone di estendere il Conto Termico e di prevedere iperammortamenti per investimenti in produzione elettrica e termica nel residenziale.

    Persistono ostacoli di connessione e autorizzazione. La normativa europea prevede tempi di connessione entro 30 giorni per impianti fino a 10,8 kW e autorizzazione automatica entro un mese per impianti fino a 100 kW se la risposta non arriva. In Italia restano problemi soprattutto per i tetti piani nei centri storici, rendendo difficile l’installazione e la diffusione su larga scala.

    Per spostare la decarbonizzazione dall’investimento singolo a modelli aggregati occorrono azioni coordinate: semplificazioni normative accompagnate da strumenti finanziari adeguati, anche con finanziamenti terzi, per offrire soluzioni integrate di energia elettrica e termica alle famiglie.