• Energia a misura di cittadino: nuove proposte UE per bollette e diritti

    martedì 17 marzo 2026

    La Commissione presenta il Citizens Energy Package, basato su quattro pilastri: ridurre il peso fiscale sull’elettricità, promuovere tariffe dinamiche, rafforzare la tutela dei consumatori e combattere la povertà energetica. Accanto ci sono strategie per i piccoli reattori modulari e per rilanciare gli investimenti nelle energie pulite. L’obiettivo è rendere l’energia più accessibile nonostante la crisi internazionale; tagliare le tasse potrebbe far risparmiare circa 200 euro all’anno e facilitare il cambio di fornitore altri 152 euro.

    Per abbassare le bollette, gli Stati membri dovrebbero rivedere la tassazione sull’energia (circa 25% del prezzo) e valutare tagli mirati alle accise per chi è vulnerabile. Si punta a ridurre le tariffe di rete e a favorire la condivisione locale di energia tra famiglie. La Commissione lavorerà con ACER e le autorità nazionali per definire gli oneri di rete e promuovere finanziamenti innovativi per l’efficienza energetica, come leasing sociale e tariffe flessibili per pompe di calore.

    I fornitori dovranno offrire consulenza tariffaria annuale e attivare un sistema di allerta precoce sulle offerte migliori. Ogni consumatore riceverà gratuitamente un riepilogo chiaro delle forniture prima del contratto, in formati accessibili. Il cambio di fornitura dovrà essere possibile entro 24 ore in tutta l’UE, eliminando ostacoli tecnici.

    Il secondo pilastro riguarda le comunità energetiche: entro il 2026-2027 sarà presentato un Piano d’azione per svilupparle, soprattutto in aree rurali. L’autoproduzione di energia, biogas e biometano, può offrire maggiore autonomia e prezzi stabili, con benefici economici significativi. Le comunità potranno condividere l’energia senza tariffe di rete elevate, vendere l’eccesso e ridurre la burocrazia. Le tariffe dinamiche potrebbero far scendere le bollette fino al 40% spostando i consumi ai momenti più convenienti; i contatori intelligenti sosterranno questa flessibilità.

    Infine, per la povertà energetica, l’UE collaborerà con Stati, regolatori, fornitori e associazioni dei consumatori per identificare precocemente le famiglie in difficoltà e intervenire prima che sia troppo tardi, promuovendo pratiche contro le disconnessioni e la gestione del debito. Nel 2028 è prevista una nuova proposta sui diritti dei consumatori nel settore energetico.