• Efficienza, rinnovo e semplificazioni: una nuova direzione per l’edilizia

    martedì 17 marzo 2026

    Il governo ha presentato il disegno di legge n. 2826, Delega al Governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni, depositato in Camera dai ministri Salvini, Casellati e Zangrillo. L’obiettivo è superare le criticità del Testo unico edilizia 2021 e coordinarsi meglio con le politiche sull’efficienza energetica e l’ambiente.

    L’articolo 4, lettera n), prevede semplificazioni per riqualificare, sostituire e rinnovare il patrimonio edilizio esistente, con incentivi per adeguarlo agli standard contemporanei in ambiti di qualità, energia, tecnologia e sicurezza, prestando particolare attenzione alle esigenze delle disabilità e promuovendo interventi come l’installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili.

    L’articolo 4 propone anche una revisione della disciplina dell’agibilità edilizia per snellire il processo. La riforma dovrà chiarire le modalità di presentazione della Segnalazione Certificata di Agibilità (Sca), renderla meno onerosa e più intuitiva, e definire quali elementi dell’immobile devono essere attestati per garantire sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico.

    L’articolo 3, lettera l), fissa requisiti tecnici inderogabili di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici e degli impianti. Inoltre si propone la creazione di un database nazionale con un fascicolo per ogni unità immobiliare contenente dati, tra cui la certificazione energetica.

    Stato e contesto: il Ddl non è ancora assegnato alle commissioni della Camera e non cita esplicitamente la direttiva Case green Epbd 2024/1275. Tuttavia, se approvato, costituirebbe la cornice normativa per recepire la Case green in futuro. Il recepimento non è stato impostato finora; un ordine del giorno al Senato impegna il Governo a implementararlo entro il 29 maggio 2026. Organismi e associazioni come Legambiente e Kyoto Club chiedono una rapida trasposizione.