• Distretti energetici positivi: il percorso del Mase verso misure pilota

    venerdì 3 luglio 2026

    Stefania Crotta, direttrice generale dei Programmi e Incentivi finanziari al Mase, annuncia che si sta studiando una misura pilota finanziata con il Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) per far evolvere i Cer oltre i 50.000 abitanti. Per le comunità energetiche, il Gse valuta una tariffa premio gestita in tempo reale, per premiare le scelte di consumo corrette.

    In gennaio era stata proposta l’idea di un programma sperimentale con una dotazione di circa 50 milioni di euro, probabilmente riservato al Sud. Il 1° luglio Crotta ha fornito aggiornamenti concreti durante un evento sulle comunità energetiche rinnovabili, ribadendo la svolta verso una logica di territorio e i Ped (positive energy district).

    L’attuale definizione di Ped, ispirata a Jpi Urban Europe, indica distretti urbani o raggruppamenti di edifici energeticamente efficienti, con emissioni nette pari a zero e in grado di gestire l’eccesso locale di energia rinnovabile. I Ped richiedono l’integrazione di edifici, utenti, infrastrutture energetiche regionali, mobilità e ICT, per assicurare fornitura energetica, vivibilità e sostenibilità sociale, economica e ambientale.

    Le indicazioni del Mase puntano a una misura pilota destinata all’80% alle regioni del Sud, sfruttando i fondi FSC per estendere l’approccio Cer ai Ped. Si riconosce che i bandi Pnrr limitano le Cer a comuni con meno di 50.000 abitanti, quindi bisogna pianificare un finanziamento complementare per territori più ampi. I Ped hanno significati diversi dalle Cer: non solo transizione energetica, ma anche adattamento climatico e coinvolgimento generale della comunità.

    La strada del Mase prevede coprogettazione territoriale con condizioni locali, evitando decisioni dall’alto. Si lavora con agenzie energetiche locali e la rete Renael per diffondere conoscenze e capacità necessarie a partecipare alle configurazioni Ped, sottolineando che si tratta anche di una questione culturale oltre che energetica.

    Sul fronte Cer, Crotta segnala la chiusura di numerosi target Pnrr: alcune economie si sono liberate e potrebbero coprire parte delle domande positive, ma resta incertezza sui finanziamenti. Lo scenario indica una necessità di riorganizzare risorse per sostenere i progetti che hanno ottenuto esito positivo.

    Luca Barberis del Gse evidenzia ostacoli legati al meccanismo di tariffa premio: funziona con acconto e conguaglio, ma crea distanza tra l’auto-consumo e l’effettivo beneficio. Un obiettivo primario è accorciare questo intervallo, affinché i partecipanti alle comunità e agli autoconsumi vedano quasi in tempo reale i benefici delle loro scelte energetiche.