Dipendenza energetica UE: l’allarme sul gas LNG USA
lunedì 19 gennaio 2026
L’analisi Ieefa evidenzia una fragilità: anche con una diversificazione apparente delle fonti fossili, l’UE resta esposta alle dinamiche geopolitiche. Le tensioni tra Bruxelles e Washington diventano sempre più acute, aumentando l’importanza del gas naturale liquefatto importato dagli USA.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’UE ha ridotto le importazioni di gas da Mosca di circa il 75% tra il 2021 e il 2025, mirando a eliminare i flussi residui entro il 2026-27. Ma questa riduzione ha spinto verso un maggiore ricorso al Gnl statunitense, creando nuove vulnerabilità.
Se le proiezioni si verificano, entro quattro anni l’import di LNG dagli USA potrebbe pesare per il 75-80% delle forniture di LNG europee e circa il 40% del gas totale. Sarebbe una dipendenza significativa da un solo fornitore, contrastante con la logica di diversificazione di REPowerEU.
Questo scenario contrasta con REPowerEU, che punta a diversificazione, riduzione della domanda e contenimento dei costi. Una dipendenza maggiore dall’America rischia di aumentare volatilità e prezzi dell’energia, compromettendo la sicurezza energetica e la competitività europea.
L’accordo del luglio 2025 tra UE e USA, per aumentare le importazioni energetiche fino a 750 miliardi di dollari entro il 2028, è stato interpretato come una scelta politica più che come una strategia economica sostenibile, senza garanzie sui volumi e sui prezzi.
I dati Ieefa stimano che nel 2025 l’UE abbia già importato circa 81 miliardi di metri cubi di LNG dagli USA, pari al 57% delle importazioni LNG europee. Se tutti i contratti annunciati si realizzassero, entro il 2030 gli USA potrebbero fornire il 75-80% del LNG e circa il 40% del gas totale.
Il gas LNG statunitense resta tra i più costosi; contratti a lungo termine rischiano di immobilizzare volumi e prezzi. Se i 750 miliardi previsti fossero investiti in rinnovabili, si potrebbero installare centinaia di gigawatt di capacità eolica e solare, migliorando la sicurezza energetica e abbassando i costi nel lungo periodo.