• Degrado non lineare nei moduli solari: evidenze globali e implicazioni economiche

    giovedì 8 gennaio 2026

    Un’analisi su quasi 11.000 impianti fotovoltaici mostra che una quota significativa di moduli si degrada o guasta precocemente rispetto alle previsioni dei modelli di progetto e garanzia. In media il degrado è circa 0,9% l’anno, ma la distribuzione reale presenta una coda lunga: circa il 20% dei moduli ha un degrado superiore a 1,5 volte la mediana, e l’8% oltre il doppio. Di conseguenza alcuni sistemi possono perdere fino al 45% della produzione in 25 anni, riducendo la vita utile a meno di 10 anni in casi estremi.

    Questo fenomeno, definito 'coda lunga', nasce dall’analisi di dati di produzione annuale raccolti a livello globale e aggregati dal National Renewable Energy Laboratory (NREL). Una minoranza di moduli si comporta peggio della media, con impatti economici rilevanti soprattutto nei grandi parchi solari.

    Le cause non sono una sola: guasti interconnessi (un danno iniziale che facilita umidità, corrosione, danni alla scatola di giunzione o microfratture), mortalità infantile (guasti precoci legati a difetti di fabbricazione) e difetti minori latenti che possono scatenarsi improvvisamente anni dopo.

    Il clima non è decisivo: la degradazione accelerata si osserva in climi diversi, il che indica che le cause principali sono intrinseche ai moduli e ai processi di produzione, non all’ambiente operativo.

    Gli standard di prova: i test si concentrano su stress singoli (meccanico, temperature estreme, UV, umidità), mentre sul campo convivono molte variabili. Di conseguenza il rischio di degrado estremo è spesso sottostimato.

    Impatto economico e prospettive: la coda lunga influisce sui flussi di cassa e sui costi di manutenzione e sostituzione. Per affrontare il problema servono: più dati reali da impianti grandi, migliore comprensione dei meccanismi di degrado in contesti climatici diversi e un aggiornamento degli standard di prova per riflettere meglio le condizioni operative. L’obiettivo è aumentare l’affidabilità, ridurre il divario tra prestazioni attese e reali e sostenere lo sviluppo del settore.