Credito Transizione 5.0: nuove conferme e opportunità per gli esodati
giovedì 30 aprile 2026
Dal 29 aprile il Gse invia le conferme ai crediti Transizione 5.0 agli esodati. Le aziende che hanno già comunicato completano l’operazione con la validazione tecnica degli investimenti; la ricevuta dell’importo utilizzabile sarà visibile sulla piattaforma del Gse e l’avvenuta trasmissione sarà notificata via PEC e email.
Con il Dl 42/2026 è stato aumentato il fondo: da 537 milioni a 1,3 miliardi. Il credito d’imposta è cresciuto all’89,77% (circa 90%), invece del 35% iniziale. Le imprese ricevono conferma e devono comunicare subito variazioni che ne compromettano i requisiti, conservando tutta la documentazione richiesta (fatture, certificazioni, perizie, documenti di trasporto) e segnalare eventuali cessioni, destinazioni diverse o mancato riscatto dei beni in leasing.
Il perimetro di calcolo resta invariato: il credito si usa solo in compensazione F24 e si ricalcola sui beni materiali e immateriali 4.0 elencati negli allegati A e B della legge 232/2016, includendo le spese di certificazione. La componente energetica (fotovoltaico, accumuli) non rientra nel calcolo 2026; gli investimenti in FER e batterie restano ammessi ma la quota non è specificata.
In aggiunta, il dl prevede un contributo proporzionale alle spese per investimenti in autoconsumo da fonti rinnovabili, inclusi accumuli e certificazioni. Il plafond è di 57,7 milioni nel 2026, 80 milioni nel 2027 e 60 milioni nel 2028; l’erogazione dipenderà dalle informazioni del Gse e da un decreto del MIMIT. Il contributo non deve superare l’importo del credito richiesto. Restano dubbi sull’entità effettiva del contributo, sulla sua copertura integrale o parziale e sull’adeguatezza del plafond.