• Conto Termico 3.0: novità e riserve per PA e piccoli comuni

    giovedì 22 ottobre 2026

    La Conferenza Unificata ha approvato lo schema di decreto correttivo del Conto Termico 3.0, predisposto dal Mase. Il correttivo modifica le regole del meccanismo di incentivi per interventi di piccole dimensioni di efficienza energetica e calore da fonti rinnovabili, che ammonta a 900 milioni di euro all'anno, finanziati tramite le tariffe del gas.

    La misura riguarda i comuni fino a 15.000 abitanti: fino a un intervento è al 100%, successivi all’80%, salvo eccezioni per scuole, ospedali e altre strutture sanitarie dove resta al 100%. Una transizione salva le richieste presentate prima dell’entrata in vigore.

    Gestione dei 900 milioni: è prevista una riserva minima di 300 milioni per PA e privati. Se una categoria impegna 600 milioni, per 60 giorni si accettano solo richieste di accesso diretto. Il calcolo dell’impegno annuo cambia, usando una media triennale centrata sull’anno in corso e includendo gli incentivi erogati.

    Prenotazioni: contingente iniziale di 200 milioni; può aumentare con l’impegno di spesa. Le domande restano aperte fino a 30 giorni dal raggiungimento, e i dati sull’impiego sono pubblicati dal Gse.

    Erogazione: eliminato il limite di 50.000 euro per una rata unica. L’Ape deve essere rilasciato in alcuni casi previsti dall’articolo 15 anche se non cambia la classe energetica. Obblighi di diagnosi e Ape estesi ad altri casi ammessi.

    Altre modifiche: esclusione della categoria catastale D/7 nel terziario, aggiornamento coefficienti per la riduzione di particolato, norme su filtrazione solare e illuminazione, poteri del Gse in caso di irregolarità (recupero somme, decadenza e segnalazioni).

    In sintesi, rispetto al testo precedente: contingenza delle prenotazioni iniziale di 200 milioni, da ridefinire in base all’impegno; erogazione diretta senza limite iniziale; Ape da rilasciare in più casi; nuove condizioni per diagnosi e requisiti.