Connessioni flessibili: una nuova architettura per la rete elettrica
venerdì 11 settembre 2026
Dal gennaio entrano le connessioni flessibili come parte della riforma delle connessioni elettriche; il DM 291/2024 del Mase definisce capacità addizionale, microzone e procedure di open season, inquadrando la riforma ma rinviando aspetti operativi.
Il d.lgs. 3/2026 aveva introdotto gli accordi di connessione flessibile, prevedendo capacità continua, eventuale capacità flessibile, durata e oneri. La scadenza originaria era luglio 2026; il decreto Bollette ha allargato la riforma; ora il DM definisce i passi concreti.
Due problemi distinti: saturazione virtuale, cioè prenotazioni teoriche che limitano progetti concreti, e scarsità fisica di capacità. L'open season serve a identificare soluzioni e a riservare la capacità solo al titolo abilitativo.
Meccanismi chiave: l'open season offre diverse soluzioni tecniche; l'attestazione permette di proseguire l'iter autorizzativo, ma la capacità è definitiva al rilascio del titolo. Le connessioni flessibili consentono riduzioni controllate di immissione o prelievo per usare la rete.
Ruolo di Terna: la rete è divisa in microzone; si calcola una capacità addizionale, aggiornata trimestralmente, pari ad almeno il 150% degli obiettivi 2030. L'offerta distingue capacità immediatamente utilizzabile da quella che richiederà nuove opere.
Si può prevedere un sovra-assegnamento tecnico: soluzioni oltre la capacità massima o il numero di punti disponibili. Se un punto si satura, Terna propone rinforzi o soluzioni alternative.
Aspetti da chiarire: cosa significa disponibilità, coordinamento con TICA, tempi di avvio e condizioni di attivazione delle limitazioni; gestione di accumuli (carica/scarica) e maturità rispetto al titolo; calendario di avvio previsto tra fine settembre e inizio ottobre; prima delibera entro fine anno se possibile.