Concessioni idroelettriche e aree idonee: equilibrio tra sviluppo e vincoli in Sicilia
venerdì 12 giugno 2026
In Sicilia l’Assemblea regionale discute due testi: il Ddl n. 834 sulle concessioni e i canoni degli impianti idroelettrici e il Ddl n. 1030/A Stralcio IV/A sulle aree idonee. Il primo riguarda principalmente l’impianto Alcantara 2, gestito da Enel Green Power, in scadenza nel 2029. Si propone un procedimento unico e semplificato con una gara basata sull’offerta economicamente più vantaggiosa, da avviare almeno tre anni prima della scadenza. Si assegneranno punteggi a chi propone maggiori canoni alla Regione e misure di compensazione ambientale a favore dei Comuni interessati; le compensazioni devono essere almeno l’1% del valore atteso della produzione. Il gestore concedente versa un canone annuale composto da una quota fissa e una variabile, e il 70% dei canoni va ai Comuni dove si trovano le opere. Questi enti devono usare tali fondi per contributi a famiglie in disagio economico e per interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici.
I nodi sulle aree idonee: il Ddl 1030/A è stato rinviato in commissione Ambiente per approfondire le osservazioni emerse durante le audizioni. L’articolo 2 prevede la valutazione di impatto ambientale (VIA) degli impianti di accumulo elettrochimico, obbligatoria per i nuovi impianti FER soggetti a VIA. Legambiente Sicilia chiede che l’argomento sia trattato con un Ddl dedicato alle aree idonee, non come stralcio di un bilancio, in coordinamento con il Piano energetico ambientale regionale e il Piano territoriale regionale, per migliorare il coinvolgimento pubblico.
Il Ddl definisce ulteriori aree idonee rispetto a quelle nazionali: includerebbero siti di interesse nazionale, aree industriali e commerciali, patrimonio pubblico regionale e aree entro 500 metri dalle cabine primarie. Contestualmente sono previste restrizioni: l’idoneità agricola non deve superare lo 0,8% della Sau regionale; diverse zone sono escluse per vincoli e si introducono fasce di tutela. Il testo assegna priorità istruttoria a settori come agrivoltaico avanzato, geotermia, idroelettrico, idrogeno verde, biogas e bio_metano.
Bandi: smart grid in chiusura, idrogeno in arrivo. A Roma, al Forum PA, la Regione ha presentato misure per 440 milioni di euro complessivi, finanziati in parte dal Fesr 2021-2027 e dall’Accordo per la coesione Fsc Sicilia. Tra queste, un bando da 80 milioni per le smart grid, aperto fino al 25 giugno, e un bando sull’idrogeno verde in prossima pubblicazione.