• CO2, MSR e sostegni italiani: scenari in evoluzione

    giovedì 4 giugno 2026

    Bruxelles aggiorna la Market Stability Reserve (MSR) e lavora a una riforma dell’Ets. Tra il 1 settembre 2026 e il 31 agosto 2027 verranno ritirati circa 190 milioni di quote CO2 dai volumi d’asta e spostati nella MSR.

    In Italia resta aperta la discussione sull’articolo 6 del dl Bollette: Icis stima un impatto tra 3 e 12 €/MWh, a seconda di come si applichi la misura.

    La MSR resta sotto controllo: nel 2025 ci sarà un surplus di circa 1,023 miliardi di permessi; 190,5 milioni verranno ritirati. Il prelievo dipende dalla soglia di 833 milioni e si discute di non invalidare oltre 400 milioni come cuscinetto.

    In parallelo, l’Italia avvia l’iter per l’articolo 6 tramite ARERA 171/2026, con scadenza al 30 settembre. Il quadro Metsaf complica l’approvazione dell’aiuto, creando limiti sul sostegno alle conformità ETS e sui flussi import.

    Analisi Icis: un rimborso ETS pieno ridurrebbe il Pun 2027 di circa 20,5 €/MWh ma taglierebbe le importazioni nette di circa 24,9 TWh. In versione prudente, legando il rimborso al differenziale Svizzera‑Italia, il Pun va da 3,3 a 11,8 €/MWh e le importazioni scendono tra 3,3 e 12,4 TWh.

    Industria e governo fanno pressioni: Gas Intensive chiede attuazione rapida dell’articolo 6 e sterilizzazione di costi ETS e trasporto gas. Meloni richiama l’Ets come simbolo da sospendere temporaneamente per i settori colpiti; Confindustria propone una soluzione pragmatica basata su contributi ai termoelettrici.