• Claw-back e Energy Release: nuove linee operative entro i vincoli Ue

    giovedì 2 ottobre 2025

    Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sta definendo linee operative per Energy Release entro i vincoli imposti dalla Commissione europea. L’obiettivo è usare la clausola di claw-back per contenere la sovra-remunerazione e ridurre le incertezze, costruendo un quadro affidabile che funzioni con le indicazioni della UE.

    In pratica, la clausola verifica, al termine dei vent’anni di contratto, se il differenziale tra i prezzi dell’energia e il rapporto costi-benefici durante la fase di anticipazione genera un eccesso di compensazione. Se così accade, viene esteso il periodo di restituzione per azzerare il guadagno extra.

    Gli interroganti ricordano che, pur essendo pensata per ridurre i rischi, la clausola richiede una valutazione attenta sull’adesione al meccanismo, perché potrebbe avere impatti economici significativi sugli investitori e sui costi per la rete e i consumatori. Questo riguarda anche potenziali effetti sui conti pubblici di sostegno e sulla competitività delle imprese.

    Nei venti anni di restituzione risulta spesso impossibile compensare l’avvantaggio ottenuto nel triennio di anticipazione, a causa della differenza tra prezzi presenti e attesi. Questo spinge a prolungare la restituzione ben oltre la vita utile dell’impianto.

    Il Mase sta quindi predisponendo un confronto con associazioni di settore per prevenire criticità e salvaguardare l’efficacia della misura, anche attraverso chiarimenti operativi e indicazioni pratiche per le imprese. Il confronto intende definire criteri di adesione, scenari di costo e benefici, e chiarire chi sopporterà eventuali oneri.

    Il decreto di recepimento delle modifiche richieste dall’Unione Europea è in fase di registrazione alla Corte dei Conti. L’obiettivo è chiudere la fase dei contratti di anticipazione entro il 2025. Alessandro Noce ha indicato l’urgenza di definire rapidamente un framework operativo per l’annualità 2025, mentre Vinicio Vigilante del Gse ha ribadito l’intento di arrivare a contratti firmati entro fine anno, coordinandosi con Confindustria su contabilizzazione e trattamento fiscale.

    In sintesi, si lavora per mantenere l’efficacia della norma originaria adattandola alle regole UE, con una stretta collaborazione tra ministero, imprese e associazioni, e con attenzione ai tempi di attuazione e agli effetti economici sugli operatori del settore. L’obiettivo è garantire trasparenza, prevedibilità e fiducia negli investimenti, preservando l’equilibrio tra necessità energetiche e disciplina europea.