• Cina: record di installazioni FV e nuove modifiche normative nel 2025

    sabato 31 gennaio 2026

    Nel 2025 la Cina ha stabilito un nuovo record nell’installazione di fotovoltaico: 315 GW in un solo anno. La capacità cumulativa FV ha superato per la prima volta 1.200 GW, con un incremento annuo del 35% rispetto al 2024 (277 GW). La crescita annuale è stata guidata da un aumento del 13,7% delle nuove installazioni.

    L’eolico ha registrato 119 GW di capacità realizzata nel 2025, portando la capacità complessiva a 640 GW, con un incremento di circa il 23% rispetto all’anno precedente. La combinazione di FV ed eolico raggiunge livelli superiori a quelli degli impianti alimentati da fonti fossili, che totalizzano circa 1.500 GW.

    Secondo la National Energy Administration (NEA), i dati indicano una tendenza di crescita continua delle rinnovabili, mentre le fonti fossili hanno aggiunto solo 93 GW nel 2025. Per il 2025, l’insieme delle fonti ha portato la Cina a installare circa 543 GW di nuova potenza elettrica, portando la capacità cumulativa vicino a 3.900 GW, +16% sul 2024.

    Nel mix energetico cinese, le rinnovabili rappresentano circa il 47% della capacità totale. Se si sommano idroelettrico e nucleare, le fonti “pulite” raggiungono circa il 60% contro il 39,6% delle fonti termiche tradizionali, segnando un cambiamento strutturale nella ripartizione delle fonti energetiche.

    In termini di generazione, dati del National Bureau of Statistics indicano che fotovoltaico, idroelettrico ed eolico contribuiscono circa il 30,3% della domanda FER su 2.940 TWh/anno; altri dati che includono ulteriori rinnovabili e generazione distribuita stimano fino a circa il 38,6% entro la fine del 2025.

    Le previsioni per il 2025 hanno sottostimato la crescita del FV, che ha superato le aspettative di calo. Le principali sfide restano la gestione di una crescita “irrazionale” e l’eccesso di capacità nelle filiere clean-tech e nelle batterie. Il 7 gennaio il ministero cinese delle Industrie ha indicato misure di supervisione del mercato delle batterie, con controlli su prezzi e qualità e migliore coordinamento tra autorità centrali e locali.

    Dal 1° aprile 2026 verrà abolito il rimborso IVA all’esportazione sui prodotti fotovoltaici cinesi; per le batterie l’IVA scenderà dal 9% al 6% tra aprile e dicembre 2026, per poi azzerarsi dal gennaio 2027.