• Cina introduce tasse sui consumi per celle FV e batterie: scenari e impatti

    martedì 21 luglio 2026

    La Cina introdurrà gradualmente una tassa sui consumi su celle fotovoltaiche (FV) e su tecnologie di accumulo. Dal 1 aprile 2027 l'aliquota partirà al 2% e salirà al 4% dal 1 aprile 2028. Le batterie saranno tassate dal 1 settembre 2026 al 2% e dal 1 settembre 2027 al 4%. Fino al 2028 restano esenti alcune tecnologie: sodio-ione, stato solido, fuel cell e alcune FV avanzate (perovskite, tandem e arseniuro di gallio).

    Queste tasse potrebbero comprimere i margini dei produttori con profitti bassi e, in Europa, spingere i prezzi a seconda della domanda. Le batterie potrebbero trasferire una parte maggiore dei costi ai clienti.

    Parallelamente, l’esenzione IVA all’esportazione è stata riformata: dal 1° aprile 2026 è stata cancellata per FV, e per le batterie l’IVA è scesa dal 9% al 6% con azzeramento previsto dal 2027. Da gennaio 2027 entreranno in vigore tre standard nazionali obbligatori su consumo ed efficienza della filiera FV: limiti al polisilicio, agli lingotti e ai wafer, e requisiti minimi per moduli e inverter.

    I requisiti includono rendimento minimo di 23,2% per TOPCon/HJT e 23,5% per moduli back-contact; in formato 1134x2382 mm equivalgono a circa 630 W. Sono previsti limiti di degrado e requisiti di bifacialità. Inoltre, il polisilicio prodotto con triclorosilano sarebbe limitato a 6,4 kg CO2e/kg, contro 7,05; molte linee potrebbero adeguarsi o uscire dal mercato. Si stima una riduzione della capacità di polisilicio cinese di circa il 16% (da 2,87 a 2,40 milioni di t).

    Le perdite dei principali produttori nel primo semestre 2026 restano significative: Tongwei -4,8/5,4 mld di yuan; JA Solar -2,4/2,9 mld; Longi -2,57/3,4-3,8 mld; Trina Solar -180/360 milioni. Anche i prezzi del polisilicio continuano a scendere: 32.500 yuan/t per N-type e 31.700 yuan/t per granulare; settima settimana di ribassi, scorte elevate e domanda debole.