• Cer Pnrr: domande non finanziate e stato delle Cer in esercizio

    martedì 21 luglio 2026

    Quasi una domanda su tre presentate al bando Cer Pnrr è fuori dalle risorse disponibili: 15.465 richieste non finanziate su 48.750 presentate; contributi richiesti per 572,8 milioni di euro e impianti per 1,329 GW. L’ultima richiesta finanziabile è stata inviata il 24 novembre 2025 alle 11:21; l’elenco delle domande rimaste escluse si estende fino al 30 novembre.

    I primi cinque atti di concessione pubblicati tra il 12 maggio e il 3 luglio 2026 hanno ammesso 29.820 domande, per 768,3 milioni di euro concessi e 1.739,54 MW. Le esclusioni e le rinunce ammontano a 2.887. Sottraendo dal totale queste voci, restano 578 richieste non finanziate; i prossimi atti copriranno le ultime istanze finanziabili e quelle che rientreranno grazie a rinunce, annullamenti o nuove risorse.

    La domanda è stata molto concentrata nel tempo: 1.180 richieste nel 2024 contro 47.570 nel 2025. Nel solo novembre 2025 sono arrivate 27.552 richieste, oltre la metà del totale, dopo 6.619 di ottobre e 3.860 di settembre.

    La distribuzione geografica vede Lombardia prima con 7.434 domande, Sicilia seconda con 6.598, Veneto 5.053, Piemonte 4.565, Puglia 4.372 e Campania 4.124. Le regioni con meno richieste sono Valle d’Aosta (208), Friuli-Venezia Giulia (343) e Molise (377).

    Riguardo la popolazione residente in comuni sotto i 50 mila abitanti, Sicilia arriva a circa 231 richeste ogni 100 mila abitanti, seguita da Basilicata 199, Calabria 195 e Puglia 177. Piemonte 151, Veneto 128, Lombardia circa 100 e Campania 111; la media nazionale è 125.

    Le principali cause di esclusione includono mancanza dei requisiti Cer, domanda presentata da soggetto non investitore, assenza del preventivo di connessione accettato o del titolo, contributi non cumulabili e ubicazione in comuni con oltre 50 mila abitanti. L’avvio dei lavori prima dell’istanza e il frazionamento oltre 1 MW sono altre motivazioni comuni; molte rinunce derivano da verifiche autonome sui requisiti.

    Anche una valutazione tecnica positiva non basta: seguono controlli del Comitato investimenti, verifiche antimafia, sul doppio finanziamento e sui conflitti di interesse. Per le richieste finanziabili si procede poi con la registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e l’atto di concessione.

    Tutte le risorse, comprese eventuali aggiuntive, devono essere concesse entro il 31 agosto 2026. Gli impianti finanziati devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione di concessione e, una volta realizzati, avere un contratto attivo per la tariffa incentivante.

    Cer in esercizio: al 30 giugno 2026 sono 3.630 Cer, per 302,9 MW e 37.821 utenti. La maggior parte riguarda meno di 10 kW (1.673 configurazioni) e 10-20 kW (772); solo 35 superano 1 MW.

    Supporto al pubblico: 41.075 richieste di assistenza gestite, 12 giorni lavorativi medi di risposta, 814 sportelli virtuali, oltre 45 mila partecipanti a formazione e oltre 2,2 milioni di visualizzazioni delle pagine Cer