• Centrali a carbone in riserva: le novità del Dl Bollette 2026

    venerdì 27 marzo 2026

    La Ddl di conversione del Dl Bollette 21/2026 è stata approvata dalla X Commissione della Camera il 27 marzo ed è all’ordine del giorno dell’aula per lunedì 30 marzo. Sono stati accolti 72 emendamenti su 473 presentati, tra cui una proposta della Lega per mantenere in esercizio le centrali a carbone come riserva strategica.

    L’emendamento 5.02 della Lega consente di conservare in funzione le centrali a carbone come riserva strategica. L’elenco degli emendamenti approvati è disponibile, evidenziando interventi su contratti, bonus, prezzi minimi garantiti, distribuzione e Ppa.

    Per l’articolo 1 sono stati presentati emendamenti per migliorare la trasparenza nelle operazioni di cambio fornitore e per colpire il telemarketing selvaggio; contemporaneamente è prevista l’estensione del bonus sociale anche agli utenti del teleriscaldamento a partire dal 1° gennaio 2026.

    L’emendamento 4.1 della Lega istituisce un sistema statale di garanzie sui contratti di fornitura (PPA) gestiti da Gse e Sace, con un fondo iniziale di circa 250 milioni di euro. Il 4.100 prevede invece una destinazione di una quota dei proventi delle aste ETS al Ferrobonus e al Sea Modal Shift.

    Gli emendamenti 4.16 M5S e 4.17 FdI chiedono garanzie affinché i benefici della decarbonizzazione raggiungano anche le PMI e le fasce sociali più deboli, non solo le grandi aziende.

    Nel blocco sull’articolo 5 relativo a biomasse e bioenergie si propongono diverse modifiche: posticipare al 2029 la scadenza entro cui rinunciare agli incentivi per aderire al nuovo sistema dei prezzi minimi garantiti; eliminare l’obbligo di riconversione degli impianti a biometano per accedere agli incentivi; istituire un fondo di circa 1,1 miliardi di euro nel 2026-2027 per coprire gli oneri di sistema legati alle bioenergie; i prezzi minimi saranno garantiti solo per un numero massimo di ore semestrali; in caso di saturazione dei fondi, le riduzioni colpiranno per prime gli impianti che generano solo energia, tutelando autoconsumo industriale e agricolo; è ammesso l’uso di piccole quote di combustibili fossili solo per accensione e spegnimento senza perdere gli incentivi.

    L’emendamento 7.40 FI riguarda il Testo unico Fer e riduce i tempi entro cui la Pubblica Amministrazione deve pronunciarsi sulla Pas agli impianti; gli emendamenti identici 7.46 (Iv) 7.47 (FI) e 7.48 (Lega) estendono i limiti della saturazione virtuale di rete anche alla distribuzione.

    Per l’articolo 8 vengono previste connessioni temporanee in media tensione per accelerare lo sviluppo dei data center (emendamenti 8.1, 8.7, 8.12, 8.14, 8.15).

    Le modifiche all’articolo 11 prevedono una Via unica per progetti con più fasi di sviluppo; l’emendamento 11.28 (Pd) sposta al 1° gennaio 2027 il termine per la certificazione delle stazioni di ricarica “intelligente” per auto elettriche; l’emendamento 11.16 (Lega) definisce i tempi di applicazione delle nuove norme sui contratti di approvvigionamento del biometano.

    Note: allegati disponibili includono gli emendamenti approvati e il testo del Ddl in esame.