• Caso Case Green: Italia tra procedure europee e dibattito politico

    venerdì 13 marzo 2026

    La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per non aver presentato entro il 31 dicembre 2025 un Piano nazionale di ristrutturazione edilizia, previsto dalla direttiva Epbd. Altri paesi hanno ricevuto la stessa comunicazione. I piani nazionali sono strumenti chiave per rendere gli edifici più efficienti ed energeticamente neutri entro il 2050. Le bozze vanno presentate entro due mesi per evitare un parere motivato. Servono a creare percorsi di ristrutturazione prevedibili, sostenere investimenti e ridurre le bollette.

    Intanto la legge di delegazione europea 2025 è stata approvata senza riferimenti alla Case Green. Il recepimento della direttiva dovrà avvenire entro maggio 2026. L’esclusione ha scatenato polemiche tra governo e opposizione: Fratelli d’Italia difende l’esclusione, M5S e Pd chiedono chiarezza e una maggiore attenzione all’efficienza energetica.

    Anfit segnala la necessità di chiarezza e di un percorso concreto per supportare le imprese della riqualificazione energetica, evitando sanzioni. Occorre un dialogo tra istituzioni, filiera industriale e progettazione per politiche stabili e credibili.

    La legge approvata permette di recepire 24 direttive e 12 regolamenti Ue, tra cui tecnologie a zero emissioni, dati ambientali e portale sulle emissioni, cybersecurity, rating ESG, controllo delle sostanze che riducono lo strato di ozono, spedizione di rifiuti e trattamento delle acque reflue.

    In sintesi, resta alta l’attenzione sull’obiettivo di riqualificare l’edilizia italiana. È necessario definire politiche credibili per la riqualificazione energetica del patrimonio abitativo.