Bruxelles stimola i PPA: verso un mercato europeo più fluido
martedì 27 gennaio 2026
Bruxelles ha avviato una consultazione pubblica sui Power Purchase Agreement (PPA) dal 23 gennaio al 20 febbraio, per individuare soluzioni atte a sbloccare il mercato europeo. L’obiettivo è emanare una raccomandazione agli Stati membri nel secondo trimestre del 2026 per promuovere accordi bilaterali a lungo termine tra produttori di energia pulita e consumatori finali, con particolare attenzione ai corporate PPA.
I prezzi dell’elettricità nell’UE sono circa tre volte superiori rispetto ad altri mercati, aggravati dalla dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. I PPA sono visti come strumenti chiave: permettono di finanziare nuovi impianti rinnovabili e di offrire ai consumatori industriali e dei servizi prezzi più stabili nel lungo periodo.
Tra gli ostacoli principali segnalati dalla Commissione vi sono norme nazionali che limitano contratti diretti tra produttori e acquirenti, difficoltà di accesso a strumenti finanziari per coprire rischi di default, scarsa trasparenza dei mercati e mancanza di piattaforme, nonché deficit di standardizzazione contrattuale e di conoscenze tra potenziali acquirenti.
La raccomandazione valuterà come adattare i PPA alle nuove sfide del mercato energetico, tra cui più ore a prezzo zero o negativo e la necessità di aumentare la flessibilità del sistema elettrico, ad esempio tramite accumuli. Nel 2025 Acer aveva già indicato i PPA tra le soluzioni chiave insieme ad accumuli, flessibilità e interconnessioni, citando anche la piattaforma GME italiana come esempio di standardizzazione e trasparenza.
In Italia, ARERA ha fissato i corrispettivi per accedere alla garanzia di ultima istanza gestita dal GSE, che subentrerà in caso di inadempimento. Acer sottolinea che i PPA dovrebbero riflettere i costi reali e includere clausole per prezzi negativi per evitare distorsioni e segnali di prezzo subottimali.
Nel contesto italiano, FS Energy ha avviato iniziative significative: una prima gara pubblica per l’acquisto a lungo termine di energia rinnovabile non destinata solo alla trazione ferroviaria, per 275 GWh/anno e 204,2 milioni di euro in cinque lotti assegnati a Enel, Edison ed Erg, integrando fotovoltaico, eolico e profili baseload per 5-10 anni. Seguono un PPA decennale da 450 GWh/anno con Edison per energia eolica in Sicilia e Abruzzo destinata a RFI, e tre PPA con Erg per 185 GWh/anno, con un totale di circa 1,2 TWh da impianti non incentivati.
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