• Bollette e sgravi energetici: cosa prevede il Dl Bollette e i risparmi stimati

    lunedì 23 febbraio 2026

    È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la versione definitiva del Dl Bollette. Il punto chiave è la misura sull’Ets (Emission Trading System): si stima che comporti circa 3 miliardi di euro di benefici netti per famiglie e imprese, ma il rimborso agli operatori termoelettrici dipenderà dall’esito della valutazione della Commissione Europea sulle norme sugli aiuti di Stato.

    Dal lato costi, se si considera un rimborso medio di 30 euro per MWh su una produzione di circa 110 TWh, il peso sui utenti del sistema elettrico sarebbe di circa 3,3 miliardi l’anno dal 2027. Altri costi stimati includono circa 750 milioni di euro di ASOS in più, 160 milioni di Uplift in più e circa 400 milioni di minori ricavi dai flussi di congestione; in contropartita, si prevede un beneficio lordo di circa 7,5 miliardi per la riduzione dei prezzi all’ingrosso, con un beneficio netto di circa 3 miliardi.

    Per i rimborsi degli oneri di trasporto del gas (art. 6, comma 2) il governo valuta un beneficio netto di circa 900 milioni all’anno. In dettaglio, la riduzione del costo del gas pagato dai produttori termoelettrici è stimata in circa 5 €/MWh in inverno e 3 €/MWh in estate; il costo della misura sarebbe intorno ai 700 milioni all’anno per gli utenti.

    Altre voci di costo includono l’aumento del gettito ASOS di circa 180 milioni e circa 20 milioni legati agli incentivi sostitutivi dei certificati verdi, a causa della riduzione dei prezzi all’ingrosso.

    Per l’articolo 2, misure urgenti per ridurre l’Asos per le utenze non domestiche, oltre 52 mila impianti fotovoltaici in conto energia potrebbero essere interessati, pari a circa 13,3 GW di potenza. Con una partecipazione stimata al 30% (70% con una tariffa più morbida), si prevede una riduzione dell’Asos di 146 milioni nel 2026 e 292 milioni nel 2027; l’estensione dei contratti con il Gse avrebbe un onere Asos cumulato di circa 485 milioni dal 2029 al 2038.

    Sulla uscita anticipata dal conto energia in cambio di corrispettivo e repowering, si stima un minore fabbisogno Asos di circa 2 miliardi nel 2028, 1,9 nel 2029, 1,7 nel 2030 e 1,1 nel 2031, con ulteriori aumenti: 0,771 miliardi nel 2032 e oltre 1,2 miliardi nel 2033 e circa 1,4 miliardi all’anno dal 2034 al 2037.

    Infine l’articolo 5 sulle misure per ridurre gli oneri generali di sistema legati alle bioenergie prevede risparmi cumulati di circa 5,2 miliardi entro il 2030 e 21,9 miliardi entro il 2037, compensati dai minori prelievi ASOS.