• Batterie collegate al fotovoltaico: detrazioni fiscali estese al sistema energetico domestico

    giovedì 26 marzo 2026

    I sistemi di accumulo integrati agli impianti fotovoltaici rientrano nel bonus ristrutturazioni. Le spese per le batterie possono essere detratte con le stesse aliquote del fotovoltaico: 50% per le case principali e 36% per altri immobili, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, da recuperare in 10 anni. Le batterie concorrono al tetto complessivo di spesa.

    L’accesso all’agevolazione dipende dalla funzione dell’impianto: deve servire un’unità immobiliare residenziale. L’energia prodotta deve essere destinata principalmente all’autoconsumo; se una quota viene immessa in rete, non deve trasformarsi in attività commerciale prevalente. Il riferimento normativo è l’art. 16-bis del DPR 917/1986, lettera h), che comprende interventi per migliorare l’efficienza energetica e installazioni rinnovabili.

    Nel quadro applicativo, oltre alle batterie, sono detraibili anche impianti fotovoltaici per autoconsumo, inverter e sistemi di gestione dell’energia, nonché opere elettriche e interventi edilizi connessi. L’intervento viene considerato come un unico sistema energetico domestico a cui appartiene l’unità immobiliare residenziale.

    Adempimenti: è necessario utilizzare il bonifico parlante, conservare la documentazione tecnica e fiscale, e trasmettere i dati all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Per i sistemi di accumulo, la data di fine lavori deve essere dal 1° gennaio 2019 in poi.

    Vantaggi fiscali aggiuntivi: nel 2026 l’IVA sugli interventi che includono un impianto fotovoltaico con accumulo scende al 10% (anziché 22%). In alcune Regioni o Comuni potrebbero esserci contributi o bandi locali che possono accompagnarsi alla detrazione nazionale per ridurre ulteriormente i costi.

    Superbonus: le batterie sono detraibili anche con il Superbonus, ma attualmente l’ambito è ristretto a interventi in Comuni colpiti da terremoti e a determinate spese nel 2026 legate a ricostruzione e riduzione del rischio sismico, con detrazione fino al 70% solo se l’impianto fa parte di un intervento di efficienza energetica più ampio.