• Attacchi alle Energie Rinnovabili in Sardegna: Un'Onda di Violenza

    martedì 9 settembre 2025

    Un nuovo episodio di incendio doloso ha colpito la Sardegna, dove circa 5.000 pannelli fotovoltaici sono stati distrutti in un cantiere a Viddalba, in provincia di Sassari. L'atto, avvenuto nelle prime ore del mattino, è stato presumibilmente compiuto da due individui, come mostrano le immagini delle telecamere di sicurezza. L'incendio ha causato danni ingenti, coinvolgendo anche un muletto utilizzato per il trasporto dei materiali.

    L'evento si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture per le energie rinnovabili nell'isola. L'Associazione Saper (Sardi per le rinnovabili) ha denunciato l'accaduto come un "ennesimo atto di violenza", sottolineando la necessità di proteggere i progetti locali e i lavoratori del settore. L'associazione chiede un intervento deciso da parte delle autorità regionali e nazionali per fermare questa ondata di violenza.

    Questo episodio segue altri eventi simili, tra cui un incendio avvenuto un anno prima, nel settembre 2024, che distrusse 2.000 pannelli fotovoltaici a Tuili. A questi si aggiungono atti di sabotaggio contro turbine eoliche, evidenziando una resistenza diffusa alle energie rinnovabili nell'isola. La situazione sarda è considerata un caso studio di opposizione, con una mobilitazione dell'opinione pubblica che coinvolge anche la stampa locale.

    La campagna mediatica contro le energie rinnovabili, guidata da un importante quotidiano regionale, ha giocato un ruolo significativo nel fomentare l'opposizione. Questo quotidiano ha preso una posizione critica, sostenendo posizioni più estreme dei comitati locali e promuovendo progetti legati al gas e al carbone, contribuendo a ritardare la transizione energetica dell'isola.