• Aste solari con accumulo in India e boom globale dello storage nel 2025

    mercoledì 14 gennaio 2026

    L’India prosegue con aste molto competitive per fotovoltaico integrato con sistemi di accumulo energetico. A livello globale, nel 2025 il mercato dello storage registra oltre 106 GW di nuova capacità installata, trainato principalmente dalla Cina, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente.

    In un’asta indiana da 1,2 GW di FV collegato al sistema di trasmissione interstatale e integrato con 600 MW/3,6 GWh di batterie, Engie Energy India ha ottenuto 200 MW e NLC India Renewables 600 MW, al prezzo di 3,12 rupie/kWh (circa 0,03 €/kWh). I documenti ufficiali sono pubblicati dalla SECI (Solar Energy Corporation of India).

    A ottobre 2025 l’India ha stabilito un nuovo record nazionale per prezzo nell’asta di 2 GW di FV e 1 GW/4 GWh di batterie: 2,86 rupie/kWh (circa 0,028 €/kWh), la prima volta sotto le 3 rupie per kWh per un progetto ibrido FV+storage.

    Tra le caratteristiche chiave dell’asta da 1,2 GW bandita nel giugno 2025, c’è l’obbligo di co-localizzare fisicamente l’accumulo sul sito FV. Per ogni MW FV installato serve almeno 0,5 MW/3 MWh di batterie, indipendentemente dalla tecnologia. L’acquirente indica le 6 ore di picco quotidiano (dalle 18:00 alle 09:00) durante le quali attingere energia dallo storage; il fornitore deve fornire 3.000 kWh per MW di capacità nei periodi di picco. La tariffa si ottiene con un PPA di 25 anni, in un modello build-own-operate, e i moduli FV devono rispettare contenuto locale ed essere inseriti nella lista approvata dalle autorità.

    Il panorama globale mostra una crescita robusta: nel 2025 l’energia immagazzinata è trainata soprattutto da impianti utility-scale, rappresentando l’82% delle nuove installazioni. La durata media degli accumuli industriali si aggira attorno alle 2,5 ore, con alcuni mercati che superano 3–4 ore per esigenze di rete. La Cina resta leader con il 54% delle installazioni del 2025 e continuerà a guidare la crescita; negli Stati Uniti le installazioni EES crescono del 53% annuo, nonostante cambiamenti normativi. In Europa, la Germania guida l’accumulo distribuito grazie a politiche stabili e tariffe. In Italia, nel primo semestre 2025 sono state installate 78.956 unità di accumulo, per 1.140 MW e 3.365 MWh, registrando -39% nel numero rispetto al 2024 ma +9% di potenza e +27% di energia.