• Arera fissa limiti ai tempi di verifica delle connessioni fotovoltaiche

    martedì 27 ottobre 2026

    Arera ha accolto il reclamo di Chaberton Sunscape Maestrale contro e-distribuzione per due impianti da 5,8 MW a San Giorgio di Piano (Bologna). Nonostante non vi fossero scadenze esplicite nel Tica, e-distribuzione ha impiegato mesi per segnalare carenze documentali: 55 e 157 giorni lavorativi per rispondere a dichiarazioni di conclusione del procedimento autorizzativo e 64 giorni per contestare l’incompletezza della comunicazione di fine opere necessarie alla connessione. Le carenze sono state infine validate nel giugno 2026; la difesa ha citato problemi al Portale Produttori.

    Il nucleo della delibera è la conferma che i gestori non possono fermarsi in eterno: anche se il Tica non fissa termini precisi, c'è un obbligo generale di tempestività e diligenza. Arera applica per analogia il termine di 5 giorni lavorativi previsto dall'articolo 10, comma 6-bis del Tica per verificare la documentazione di ultimazione dei lavori. Non è una nuova regola, ma un criterio interpretativo già usato in precedenti decisioni.

    Ritardi indennizzabili: nel caso Chaberton, 210 giorni di attesa nelle verifiche dell’iter autorizzativo non contano per l’indennizzo perché anteriori al tempo di realizzazione della connessione. Vanno invece conteggiati 59 giorni eccedenti relativi alla prima comunicazione di fine opere, che ha impiegato 64 giorni per segnalare la mancanza. Inoltre, 154 giorni impiegati dal produttore per integrazioni non sono imputabili al gestore.

    Stato attuale e prospettive: al 13 ottobre la connessione non era ancora completata; il preventivo prevedeva massimo 97 giorni lavorativi per e-distribuzione per realizzarla. L’indennizzo automatico sarà dovuto solo se questo termine viene superato, includendo nel conteggio i 59 giorni già attribuiti al distributore.