• Aree idonee in Toscana: nuove scelte e semplificazioni per le rinnovabili

    martedì 9 giugno 2026

    In Toscana la produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta il 51% del fabbisogno, e l’obiettivo è arrivare al 66% entro il 2030 grazie a geotermia, fotovoltaico, eolico e idroelettrico. La Giunta ha approvato un disegno di legge sulle aree idonee ulteriori, come richiesto dal Dl 175/2025, che ora passerà al Consiglio regionale per l’esame.

    Il presidente Eugenio Giani ha annunciato che a breve sarà pubblicata sul sito della Regione la proposta di Piano regionale per individuare le zone di accelerazione, disponibile per sessanta giorni nell’ambito della Vas. È prevista anche un’assemblea generale con i sindaci interessati.

    Sul portale regionale sarà creata una mappa georeferenziata per consultare lo stato delle autorizzazioni e degli impianti. Parallelamente è atteso l’adozione di un secondo ddl sulle semplificazioni amministrative necessarie per accelerare la transizione energetica.

    Tra le aree idonee si includono anche spazi come stadi sportivi, pertinenze di impianti industriali e tratti di strade di interesse regionale, allargando così le zone dove possono insistere impianti pur mantenendo criteri di sostenibilità.

    Secondo i dati regionali, 157 comuni su 273 rientrano nelle aree idonee. Le linee guida privilegiano aree degradate, antropizzate, superfici impermeabilizzate, aree industriali e logistiche, aree pubbliche e impianti per autoconsumo e comunità energetiche, includendo anche aree del demanio pubblico.

    L’agrivoltaico è ammesso purché gli impianti rispettino la continuità delle attività agricole e i requisiti tecnici che la Regione definirà, favorendo interventi che valorizzino il territorio rurale; il fotovoltaico flottante è consentito se occupa meno del 60% della superficie di bacino o invaso.

    Ogni impianto genera una fascia di rispetto entro cui decadono ulteriori aree idonee per evitare una concentrazione eccessiva. L’assessore Barontini propone di monitorare annualmente la potenza installata rispetto a quella prevista, per correggere la traiettoria e avviare una governance condivisa con Anci e Upi, permettendo ai Comuni di presentare allegati cartografici per aumentare disponibilità di aree idonee e Sau.