Amianto: nuove regole di sicurezza per cantieri e impianti fotovoltaici
lunedì 12 gennaio 2026
Dal 24 gennaio entrano in vigore nuove norme che rafforzano la sicurezza sul lavoro in presenza di amianto. Il decreto legislativo 213/2025, attuativo della direttiva UE 2023/2668, modifica il D.lgs. 81/2008 e riguarda anche la rimozione dell’amianto durante interventi su tetti e coperture per installazioni di impianti fotovoltaici.
L’ambito di applicazione si amplia a tutte le attività legate all’amianto: manutenzione, ristrutturazione, demolizione, rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto, bonifiche, e anche operazioni in contesti di emergenza o attività estrattive dove c’è rischio per la salute.
Prima di iniziare i lavori, il datore di lavoro deve presentare una notifica all’organo di vigilanza territoriale con informazioni su cantiere, quantità di amianto, procedure di protezione e decontaminazione, gestione dei rifiuti, ricambio di aria in ambienti chiusi, numero di operatori e certificazioni, data d’inizio e durata, misure di esposizione e DPI. La documentazione resta conservata per 40 anni.
L’articolo 7 rafforza le misure di prevenzione. È obbligatorio utilizzare DPI adeguati, comprese protezioni delle vie respiratorie. I processi devono essere progettati per evitare polvere: eliminazione della polvere, aspirazione alla fonte, abbattimento delle fibre con acqua nebulizzata o incapsulanti. È prevista una procedura di decontaminazione per i lavoratori.
Le misurazioni delle fibre nell’aria si fanno con microscopia ottica fino al 2029; dal 2029 si passerà a microscopia elettronica o a metodi equivalenti, includendo fibre inferiori a 0,2 micrometri.
La sorveglianza sanitaria pre-impiego e periodica è obbligatoria: visite prima di iniziare e almeno ogni tre anni, o secondo le indicazioni del medico competente, anche per valutare la possibilità di usare DPI respiratori.