• Ambiente bis: nuove norme su autorizzazioni, clima e bonifiche

    lunedì 5 ottobre 2026

    Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge urgente per rafforzare le istruttorie ambientali, affrontare i temi climatici, promuovere l’economia circolare e accelerare le bonifiche. Il Dl Ambiente bis sposta alla commissione tecnica Pnrr-Pniec le verifiche di assoggettabilità a Via per i progetti legati a Pnrr e Pniec, spostando procedure da livelli ministeriali o regionali. Si chiarisce il rapporto tra Via e l’autorizzazione paesaggistica. Viene istituito un tetto di 5 milioni di euro all’anno per rimborsi delle spese istruttorie ai proponenti, finanziati dalle tariffe, e 500 mila euro nel 2027 al Mase per potenziare le attività istruttorie legate alle Autorizzazioni integrate ambientali, con focus sui profili sanitari.

    Per fronteggiare eventi imprevedibili legati a ambiente e clima, è istituito un fondo di 11 milioni di euro all’anno dal 2027 presso il Mase. Il fondo finanzia progetti comunali su crisi del ciclo dei rifiuti, conservazione della flora e fauna autoctone, degrado ecologico e altri effetti climatici, oltre al rafforzamento della gestione idrogeologica.

    In economia circolare si introducono obblighi di trasparenza e conflitti di interesse per chi gestisce la responsabilità estesa del produttore e per i rappresentanti nei consorzi. Si aumentano i limiti per il deposito di terre e rocce da scavo, consentendo il riutilizzo in sito fino a 20 metri cubi, salvo eccezioni legate a bonifica o materiali particolari. I produttori di bottiglie PET devono comunicare a Conai quantità immesse sul mercato e provenienza della plastica riciclata utilizzata. Si chiarisce che l’uso di combustibile solido secondario non costituirà modifica sostanziale dell’AIA se sostituisce combustibili tradizionali, prevedendo un meccanismo di silenzio-assenso.

    Per le bonifiche, entro 150 giorni le Province devono individuare i responsabili della contaminazione, con poteri sostitutivi alle Regioni in caso di inerzia. Sono estese semplificazioni agli interventi finanziati con risorse di Sviluppo e Coesione. Inoltre, sono stanziati 200 milioni di euro in più per i lavori di bonifica della Terra dei fuochi tra Napoli e Caserta.