Alleanza artica UE-Groenlandia su energia e minerali
martedì 8 settembre 2026
La Commissione europea, la Danimarca e la Groenlandia hanno firmato una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione su energia pulita e materie prime. L’iniziativa nasce in un contesto geopolitico dell’Artico, dove interessi internazionali crescono e la sovranità di Groenlandia e Danimarca è decisiva.
L’Unione Europea destinerà 200 milioni di euro per investimenti nel 2026 e nel 2027, nell’ambito del Global Gateway. Inoltre propone di raddoppiare i fondi alla Groenlandia nel bilancio 2028-2034, da 225 a 530 milioni di euro.
La cooperazione punta a nuove centrali idroelettriche e a una maggiore sicurezza energetica, anche tramite idrogeno rinnovabile. Si sostiene Nukissiorfiit, l’azienda energetica groenlandese, per modernizzare l’alimentazione delle comunità remote con sistemi ibridi e fonti rinnovabili. Si valuta l’ampliamento della centrale Buksefjord per rispondere alla domanda a Nuuk.
Sul fronte delle materie prime, la partnership promuove progetti minerari sostenibili legati all’industria europea. Due iniziative chiave sono: molibdeno a Malmbjerg di Greenland Resources e grafite ad Amitsoq di GreenRoc. Il molibdeno potrebbe coprire una parte rilevante della domanda UE, mentre la grafite di Amitsoq è tra le più pure al mondo ed è cruciale per gli anodi delle batterie agli ioni di litio. Il progetto Amitsoq è stato riconosciuto come strategico dall’UE.
La cooperazione comprende anche turismo sostenibile, pesca, infrastrutture, educazione, connettività digitale e azione climatica. Le terre rare groenlandesi, ancora in fase di esplorazione, attirano interesse anche da USA e Cina e potrebbero diventare un elemento chiave della competizione geopolitica. Groenlandia e Danimarca decidono sul proprio futuro nel rispetto del diritto internazionale.
L’UE annuncia inoltre una nuova strategia sull’Artico da presentare entro la fine dell’anno.