Agrivoltaico in Lombardia: il CdS blocca gli indirizzi regionali
giovedì 23 luglio 2026
Il Consiglio di Stato ha respinto gli indirizzi della Lombardia sull’agrivoltaico, confermando in due sentenze l’illegittimità di requisiti soggettivi non previsti dalla normativa statale. La delibera XII/2783 del 15 luglio 2024, che definiva le regole per l’installazione, era stata annullata dal Tar a settembre. Dopo il ricorso della Regione, il CdS ha confermato l’esito: l’atto regionale resta invalido perché impone requisiti come essere impresa agricola o società partecipata da imprenditori agricoli.
Alla base della decisione del Tar c’erano limiti di utilizzo della Sau (superficie agricola utilizzata) per fini energetici, previsti dalla delibera, considerati non allineati alle linee guida ministeriali sull’agrivoltaico del 2022. Anche questa pronuncia di primo grado è stata impugnata dalla Regione Lombardia, cui ha risposto il CdS con la sentenza che conferma l’irregolarità di restrizioni oltre il livello nazionale.
Secondo il CdS, la legge lombarda sulle aree idonee non supera il nuovo quadro normativo: l’appello è infondato perché le limitazioni regionali al rilascio delle autorizzazioni sono ultronee rispetto a quanto previsto a livello nazionale. Il CdS richiama anche la Corte Costituzionale, che ha censurato norme regionali che introducono limitazioni soggettive nella produzione di energia rinnovabile.
Legambiente Lombardia ha commentato l’evoluzione dell’agrivoltaico. Il 16 luglio a Milano ha organizzato un forum che mostra un numero crescente di progetti soggetti a procedure autorizzative. L’associazione propone una discussione pubblica per superare pregiudizi e fake news e valutare ogni impianto per prestazioni produttive e ambientali. Damiano Di Simine evidenzia che l’agrivoltaico può offrire nuove opportunità di reddito e ridurre i consumi irrigui grazie all’ombreggiamento parziale.
Il quadro normativo resta idoneo a prevenire che l’agrivoltaico si trasformi in fotovoltaico mascherato. La strada maestra è una progettualità orientata alla transizione agroecologica, in grado di conciliare produzione agricola, tutela ambientale e sostenibilità, anche per la Lombardia.