• Agrisolare: come chiudere le pratiche entro la scadenza e l’opzione PEC

    martedì 23 giugno 2026

    Per gli incentivi del Parco Agrisolare è necessario accelerare le pratiche: la comunicazione di fine lavori deve essere inviata entro il 30 giugno. Il Gse ricorda ai beneficiari delle misure PNRR di completare le pratiche in anticipo secondo le modalità indicate dal Masaf nel decreto direttoriale n. 0238190 del 19 maggio 2026.

    Se, per qualsiasi motivo, non è possibile completare la procedura informatica ordinaria sul portale Gse entro il 30 giugno, è prevista una procedura alternativa prevista dal Masaf (art. 1, comma 2, lettera B). Tale percorso si articola in due fasi.

    La prima fase richiede, entro il 30 giugno 2026, l’invio tramite PEC all’indirizzo finelavori.agrisolare@pec.gse.it delle dichiarazioni e della documentazione indicate al paragrafo 8.2.1 del Regolamento operativo, per certificare il completamento dei lavori.

    La seconda fase, entro il 31 ottobre 2026, prevede l’invio tramite il portale Gse della richiesta di erogazione del contributo, corredata dalla documentazione tecnica e amministrativa prevista dal Regolamento operativo. Nella rendicontazione possono essere incluse fatture e pagamenti effettuati tra il 30 giugno e la data di presentazione.

    La procedura alternativa riguarda i progetti ammessi ai bandi 1, 2 e 3 del Parco Agrisolare Pnrr originario (Missione 2, Componente 1, Investimento 2.2). Non si tratta di una proroga per il nuovo bando Agrisolare “facility”, chiuso il 9 aprile, che segue regole diverse.

    In sostanza, il 30 giugno resta la scadenza per concludere i lavori dei primi tre bandi. La PEC è un canale alternativo solo per chi ha completato l’intervento ma non riesce a chiudere la comunicazione ordinaria sul portale.

    Per questa procedura vanno trasmesse: dichiarazioni del beneficiario e del direttore dei lavori o tecnico abilitato, documenti di identità, dossier fotografico, schema elettrico unifilare as-built e dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi del dm 37/08. Se pertinenti, si allegano dossier fotografici su ricarica, accumuli e interventi complementari, dossier rifiuti e dichiarazione Dnsh (Do no significant harm).

    Il Parco Agrisolare finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Gli impianti devono avere potenza tra 6 kWp e 1 MWp e possono includere sistemi di accumulo, dispositivi di ricarica elettrica e interventi complementari sulle coperture (es. rimozione amianto, isolamento termico, aerazione). Il contributo è in conto capitale, con intensità variabili a seconda della linea; per la produzione agricola primaria con autoconsumo l’incentivo può arrivare all’80% delle spese ammissibili.