• Agrisolare: chiusura dei lavori e novità di gestione del contributo

    mercoledì 10 giugno 2026

    Il Gse ha definito le modalità per comunicare la conclusione dei lavori degli interventi ammessi ai Bandi 1, 2 e 3 del Parco Agrisolare Pnrr. Per conservare il diritto al contributo in conto capitale, i beneficiari devono inviare entro il 30 giugno 2026 tutte le evidenze relative al completamento dei progetti.

    A maggio è stato introdotto un percorso alternativo per chi ha terminato gli interventi ma non riesce a chiudere nei tempi la comunicazione ordinaria.

    Le vie sono due: A) completare sul portale la procedura informatica per chiedere l’erogazione; B) inviare via Pec a finelavori.agrisolare@pec.gse.it le dichiarazioni e la documentazione previste dal paragrafo 8.2.1, con oggetto AGRSXXXXXXXXXX – Comunicazione di fine lavori dell’intervento/impianto.

    Questa procedura non rappresenta una proroga: riguarda solo i progetti ammessi ai Bandi 1-3 del Parco Agrisolare Pnrr originario. Non si applica al nuovo bando facility chiuso il 9 aprile. Per questa procedura, oltre alle dichiarazioni, occorre caricare sul portale la richiesta di erogazione entro il 31 ottobre 2026, e allegare anche i documenti come identità, dossier fotografico, schema elettrico as-built e dichiarazione di conformità DM 37/08; quando pertinente, altre attestazioni sui rifiuti e sul Dnsh.

    Revisione Pnrr: la misura è soggetta a una rimodulazione. Il governo prevede di tagliare 158 milioni di euro per motivi di coerenza con i tempi. L’intero quadro di revisioni del Piano è di circa 2,1 miliardi di euro, mirato a semplificare la fase finale e alleggerire la rendicontazione.

    Come funziona la misura: il Parco Agrisolare finanzia impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali; non si può installare a terra. Potenza tra 6 kWp e 1 MWp; possono includere sistemi di accumulo, dispositivi di ricarica e interventi complementari (rimozione amianto, isolamento termico, aerazione). Il contributo è in conto capitale, con percentuali che variano; per l’autoconsumo nel settore primario si arriva all’80% delle spese ammissibili.